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  1. IL POTERE DELLA DANZA

    Ricordando un evento storico dell’Antico Testamento, le Mura della città di Gerico crollarono al suono della lode del popolo d’Israele. Non fu la forza umana o la battaglia: prima di tutto furono le sue lodi, i canti, gli strumenti, le dichiarazioni profetiche. La danza non fece eccezione, essendo un tutt’uno con la lode e la musica, e pratica comune dei suoi sacerdoti.

    La sua potenza purtroppo non è ancora così nota, ma chi può negare la sua vena persuasiva quando viene abbinata agli spot televisivi o di altro tipo mentre induce il nostro inconscio a compiere determinate azioni? Come mai una storia raccontata attraverso un balletto spesso risulta essere più toccante di un’interpretazione orchestrale od operistica?

    La danza è uno strumento potente, e chi capisce questo può usarlo come arma a proprio beneficio. Ma pur essendo un dono innato fin dai primi mesi dell’infanzia, ci lasciamo ingannare dalle nostre credenze distorte su noi stessi e sulla danza stessa, oltre ad ignorare i molteplici benefici che porta con sé questa straordinaria attività.

    Esistono molte valide ragioni per cui le quali iniziare o ritornare a danzare può rivelarsi per te una scelta felice. Sono molto diverse e tutte ugualmente valide, e incontrano le esigenze del giovane allievo come quelle dell’adulto, e persino dell’anziano o del diversamente abile. Se l’obiettivo non è per forza conseguire un diploma in un’accademia per farne una professione a tutti i costi, i benefici si estendono ancor di più e possono coinvolgere lo stile di vita di un individuo al punto da forgiarne corpo, mente, gusti e cultura e favorendo una sana socievolezza.

    La danza potrebbe essere vista come sport, ma in realtà è un’arte nobile che va ben oltre il concetto di allenamento fisico, e si estende all’interezza dell’uomo, della società e della sua storia. Vediamo alcune buoni motivazioni per danzare:

    1. Corpo armonico, asciutto e in forma

    L’aspetto fisico ha la parte del leone, se consideriamo anche solo gli esercizi posturali inclusi negli esercizi tecnici. Il corpo va percepito e sfruttato in ogni sua parte, coinvolgendo fasce muscolari che altrimenti non interverrebbero quasi mai. Una buona respirazione abbinata alla danza, inoltre, è un toccasana: il corpo è plasmato, acquisisce grazia e scioltezza – il tutto a beneficio della salute, attraverso l’incremento del lavoro nel sistema circolatorio e del movimento della linfa attraverso il corpo. I movimenti richiesti dalla danza consentono di aumentare la resistenza fisica rafforzando allo stesso tempo cuore e polmoni in modo lento e progressivo.

    È anche interessante notare che alla fine di un esercizio di danza, pur essendo affaticati, si è paradossalmente più brillanti e attivi: si pensa più lucidamente e ci si sente più calmi e concentrati di quanto non si fosse prima. Il tipo di esercizio fisico connesso alla danza, oltretutto, è adatto a un maggior numero di persone di quanto non lo siano altre attività fisiche, perché non sottopone il cuore a uno stress eccessivo e non logora una parte del corpo più di altre. Si adatta facilmente a ogni specifica situazione, e parte da lì per crescere in varie direzioni.

    Tuttavia, a fare la differenza in positivo o negativo è sempre il MODO con cui uno affronta questa passione, e soprattutto come viene impartito l’insegnamento, che deve sempre bilanciare la tecnica con la giusta considerazione dell’individuo e delle sue problematiche specifiche.

    La danza non ha età, e neppure il danzatore. Se si possiede un corpo atletico perché ci si è allenati nel nuoto, nella corsa, nel salto o nella ginnastica, si può iniziare a danzare anche verso i vent’anni o più e ottenere ugualmente dei buoni risultati, soprattutto se si opta per un genere più leggero e confacente alla fisicità o agli obiettivi dell’adulto, o per la danza moderna piuttosto che per il balletto.

    Sapevi che Davide, re d’Israele, soleva addestrare con la danza i soldati del suo esercito prima di ogni battaglia? Questo conferiva loro agilità, scioltezza e coordinazione.

    È vero che più tardi si inizia e più si dovrà lavorare per recuperare gli anni perduti, ma gli adulti hanno una maggiore capacità di concentrare e focalizzare le proprie risorse, imparando quindi più rapidamente. Personalmente ho visto persone di ottant’anni danzare meravigliosamente, come pure portatori di handicap o persone senza gambe o braccia. La forza ed efficacia di questi – come l’impatto emotivo che esercitano – trascende le performance prevedibili di corpi ‘perfetti’, e lascia segni ancora più profondi nel cuore di chi osserva.

    Mai dire mai, dunque, fintanto che a danzare è il cuore!

    2. Possibilità di sbocchi professionali gratificanti

    Se si approfondisce con determinazione e desiderio profondo lo studio della danza, pazientemente e rigorosamente, si arriva alla professione, gustando dal vivo un mondo che appare ai più come un sogno fatto di favole, tutù, tragicomici retroscena, aneddoti curiosi, tanto sudore ma anche tanta grazia e bellezza… Un mondo di leggende viventi che appartiene ai danzatori ‘veri’, per i quali non esistono più segreti e che fanno sognare a loro volta. Questo mondo, tuttavia, non è per niente così ‘rose e fiori’, e chi desidera affrontarlo sarà bene che si prepari a un duro training quotidiano finché vorrà praticare quest’arte, che richiede sforzi non indifferenti e una dedizione pressoché totale.

    La sfida in questo caso sarà corazzarsi contro possibili delusioni e mantenersi in un equilibrio interiore sufficiente a superare ogni tipo di ostacolo (inclusi gli incidenti fisici) senza risentirne in generale. Le soddisfazioni, nondimeno, sono straordinarie.

    3. Acquisizione di una sana disciplina

    Per arrivare a questo, e in ogni caso, tutti compiono un iter il cui comune denominatore è la disciplina. Come per tutte le arti, anche la danza richiede sottomissione, umiltà professionale, ordine e devozione. Non esiste danza senza disciplina e, indipendentemente dall’eventuale futuro di danzatore, un giovane avrà appreso come comportarsi rispettando la figura dell’insegnante, e portando con sé valori preziosi per la vita stessa.
    Iniziare da piccoli in questo senso è molto utile e abitua all’ascolto dell’autorità (l’insegnante, appunto) e al rispetto verso i compagni di corso.

    4. Miglioramento dell’umore

    La pratica della danza determina il miglioramento dell’umore: grazie all’intenso lavoro e alla produzione di adrenalina, essa dona motivazione e allegria. La danza aiuta a sentirsi a proprio agio nonché a diventare amici del proprio corpo attraverso la consapevolezza di esso. È un esercizio fisico divertente che dà libero sfogo alle energie interne consentendo di manifestare tutte le emozioni, specialmente la gioia di vivere. Questo modo di essere a contatto con se stessi ogni giorno ha un effetto stimolante perché aiuta a trovare un maggiore equilibrio, fisico e mentale. Al ritmo di una buona musica, poi, è impossibile rimanere indifferenti…

    L’unica condizione è trovare il tipo di danza che ci incontri meglio. Ad alcuni piace il latino-americano, ad altri il balletto, ad altri l’hip hop… L’importante è scegliere ciò che si addice di più al nostro modo di essere, ai gusti musicali, provare più discipline o andare a vedere eventi diversi può aiutarci senz’altro a scegliere la danza che fa per noi.

    5. Arricchimento culturale

    Una ragione per addentrarsi nei meandri della danza è senz’altro l’aspetto storico-culturale, che riporta a eventi e personalità del passato e che aiuta a comprendere meglio le sue origini.
    Ricollegandosi ai vari contesti a cui la danza è stata legata come forma d’arte sociale, è interessante ‘tornare a sognare’ associando tipologie musicali a forme danzate, artisti e loro peculiarità inserendoli nella Storia. I segni lasciati dai grandi artisti del passato, poi, sono indelebili tutt’oggi.
    Grazie a internet, oggi possiamo approfondire questo aspetto e cercare video di repertorio per contestualizzare la danza del passato e rendere più significativa la nostra danza.

    Molte forme di danza del passato sopravvivono, mascherate, anche nelle nostre società civilizzate: ad esempio, la Danza di Guerra, che noi chiamiamo ‘parata militare’.

    6. Educazione al senso estetico

    Chi avrà imparato la danza ‘da dentro’ diventerà un osservatore competente, in grado di apprezzare il lavoro di una Compagnia di balletto, e contribuirà a creare un pubblico colto e sensibile a diverse iniziative culturali. Diventerà un sostenitore di eventi correlati, saprà farsi coinvolgere in discussioni di settore e magari stringerà partnership con esperti e appassionati con i quali condividere aiuti, impressioni, punti d’incontro, progetti…

    7. Rafforzamento del carattere

    Lo studio costante della danza aiuta la formazione del carattere della persona, accompagnandola gradualmente al superamento delle difficoltà e sviluppando nell’individuo anche una buona dose di obiettività, attraverso un lavoro critico, onesto e profondo. Si imparano la tenacia, la resistenza, la visione verso obiettivi precisi, finché gli ostacoli vengano superati uno ad uno.
    Questo atteggiamento è determinante anche nella vita, e quindi non può che risultare positivo in prospettiva.

    8. Occasioni di socializzazione – comunicazione

    La danza si è evoluta come pratica sociale e rituale, e ancora oggi si caratterizza come un’esperienza comunitaria particolarmente vantaggiosa. In essa vi è condivisione, comunione, collaborazione, spesso complicità. Una danza di gruppo genuina negli intenti crea unità e gioia, liberando l’uomo alla sperimentazione del contatto con l’altro. Inoltre, permette di comunicare contemporaneamente a diversi livelli in quanto, a differenza della parola, non è legata a un singolo linguaggio o a un tipo di educazione, ed è quindi il mezzo di espressione ideale in paesi in cui coesistono lingue diverse. Le Compagnie di danza di tutto il mondo si esibiscono in paesi diversi e vengono di solito ‘comprese’ ovunque vadano.

    9. Apertura verso l’internazionalità

    La danza ha un ulteriore vantaggio, che è l’internazionalità. Poiché tutti i popoli del mondo danzano, non si è mai finito di scoprire sia le ricchezze della danza cosiddetta ‘colta’ con i suoi generi e stili, che della danza ‘popolare’, ancora più vicina all’uomo e alle sue tradizioni. Pensiamo solo al flamenco, alle danze folkloristiche russe, alla danza delle tribù africane, alla danza classica indiana, balinese, apache o persino alla capoeira brasiliana… La varietà della danza è inesauribile, apre le porte del mondo e offre spunti di comprensione e avvicinamento a culture diversissime per provenienza e storia, e questo è constatabile anche nella danza ‘accademica’ codificata.

    10. Pienezza di gioia quando la danza è offerta a Dio

    Se poi questo connubio di esperienze altamente formative (dell’uomo prima ancora che del danzatore) dovesse incontrare il compiacimento di Dio attraverso una proposta di danza fedele alle Scritture, si avrebbe un’assoluta Pienezza nella gioia di movimenti colorati, vivi, creativi, dinamici e potenti, dove la Sua gloria e il Suo cuore possono esprimersi e investire il danzatore di ineffabile, autentica estasi. C’è un mondo infinito da scoprire per coloro che desiderano approfondire l’argomento… Non ultima la guarigione, emotiva e fisica, del danzatore che vive questi momenti in comunione con il Creatore, e molto molto di più. Ma si inizia sempre guardando al creato con occhi nuovi, diversi, e scrutandone la poesia che lo caratterizza.

    Hai mai osservato come la natura sia ricca di attività che in qualche modo richiamano alla mente la danza? Il vento scuote le piante, la pioggia le piega, e loro stesse compiono una rotazione attiva durante la giornata per seguire il percorso del sole, per favorire l’impollinazione o disperdere i semi. Alcune compiono addirittura un lento avvolgimento a spirale, le cui cause sono ancora sconosciute. I cigni scivolano graziosamente in coppia sull’acqua, chinando e sollevando all’unisono la testa e allacciando i lunghi colli in una sorta di nodo d’amore. Le gru della Manciuria compiono balzi, si inarcano e si tendono l’una verso l’altra. Persino le lontre manifestano la loro gioia danzando! Nella natura c’è armonia, grazia, perfezione.

    La mitica danzatrice Isadora Duncan, ribellandosi alle imposizioni accademiche, decise di impersonare la natura diventando come il vento, come gli alberi, come la terra… e di riflettere questa bellezza nella sua danza spontanea. Nessuno ci vieta di sperimentare questo e di constatare quanto possa essere liberatorio lasciarsi ispirare dal creato mentre si danza. Non esistono limiti!

    In sintesi, ecco che ci sono ottime ragioni per abbracciare una disciplina speciale, da fare propria in maniera consapevole:

    1. corpo armonico, asciutto e in forma

    2. possibilità di sbocchi professionali gratificanti

    3. educazione al senso estetico

    4. arricchimento culturale

    5. miglioramento dell’umore

    6. acquisizione di una sana disciplina

    7. rafforzamento del carattere

    8. occasioni di socializzazione – comunicazione

    9. apertura verso l’internazionalità

    10. pienezza di gioia quando la danza è offerta a Dio

    Ne ho elencate una decina, ma se vorrai cimentarti con la danza sicuramente ne troverai delle altre: ciascuno trova le proprie! A te di scoprirle e condividerle, per trasformare ogni momento danzante in un capolavoro e per vivere appieno i benefici che esso porta con sé.

    Alessandra Bedin

  2. “La danza è l’uomo bisogno naturale e istintivo esausto dal movimento, uno stato emozionale.” Che si manifesta impulsi passanti che scorrono all’interno dell’individuo, è naturale e istintivo. Quando ci stiamo muovendo, abbiamo messo i nostri valori, i desideri, i sentimenti e le emozioni. I popoli antichi praticavano la danza come forma di espressione legata alle attività religiose, guerrieri, sociali, agricoli e di altro tipo.
    Dio ci ha formato un fatto in modo stupendo (sl 139), i nostri corpi eseguire movimenti così perfettamente e matematicamente calcolato che anche con tutta la tecnologia già sviluppata, la vita si muove senza la quale la scienza può riprodurre e la spiega con intero. Siamo stati creati per lodare la gloria di Dio, danzato dalla necessità di esprimere la lode e adorazione che è nei nostri cuori.

    1. Grazie Sandro del commento 🙂

      è vero la danza è un ‘contenitore’ di emozioni totalizzante, tutto esce allo scoperto e l’anima si manifesta, così come le nostre motivazioni profonde (se non stiamo volutamente nascondendo nulla). Siamo stati creati per adorare il nostro Creatore, e da nessuna parte sta scritto che Egli vada lodato da seduti…

      Credo che nella nostra società moderna la danza sia una necessità primaria, una liberazione, un mezzo di espressione sempre attuale anche se vecchio come il mondo anche di più 🙂 e praticarla oggi con una coscienza nuova, sarebbe un’attività terapeutica e potente… se soltanto ne capissimo il potenziale!

  3. Niente Alessandra, per me è stato un piacere partecipare di questo discorso 🙂

    Le varie manifestazioni dell’essere umano, sia personalmente che in ordine alle manifestazioni di gruppi, mostra come un essere che simboleggia. La vostra vita quotidiana è piena con la presenza di simboli che esprimono valori religiosi e morali, memorizzati durante la sua esistenza, esprimendo il suo ethos, credenze, valori e ideali di vita. Il simbolo indica carica di significati, riguarda il vero sé dell’essere con un mondo di significato umano. Simboleggia è un modo di collocare il sé nel mondo intorno, una sorta di cosmogonia, una organizzazione del mondo tenutosi esteticamente.

  4. Ringrazio oggi giorno mia madre per avermi fatto conoscere ed apprezzare questa Arte così sublime e profonda,
    nella gestualità, nei movimenti danzanti l’animo diventa gentile e si aggrazia, il porsi, il donarsi è rendere grazia a Dio di esistere.
    P:F:

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