Lombalgie? Prova così – Low back pain? Try this

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Salve a tutti,

sono Alessandra e mi occupo di danza, avendola studiata fin dall’infanzia e avendone fatto la mia professione ormai da più di dodici anni.

 

Ho insegnato molto ‘offline’, confrontandomi con realtà diverse, e ora condivido ‘online’ le soluzioni che ho compreso sulla tecnica e la mia esperienza diretta. Durante il percorso mi sono ritrovata a dover risolvere i classici problemi del danzatore medio, ovvero la scoliosi, l’ipertrofia muscolare dei quadricipiti, la dieta e – non ultimi – i dolori alla schiena per il troppo sforzo. Tutti questi problemi personalmente li ho affrontati superati e ora posso aiutare chi li sta affrontando, per accelerare i risultati efficacemente e con meno fatica.

 

Spesso i danzatori, anche se giovani allievi, soffrono di dolori alle vertebre lombari, dovutamente a un training quotidiano pesante e molto esigente. Tuttavia, questo è un problema che colpisce diverse persone di ogni età, anche se non praticano attività sportive. A causa di un lavoro invasivo ed estremo in compagnia di danza, io ho subìto uno schiacciamento tra la L4 e la L5 e per mesi, qualunque cosa tentassi (massaggi, trazioni, esercizi di compensazione e allungamento, nuoto, pilates, cuscino quando mi sedevo…) l’unica cosa che davvero mi ha permesso di guarire è stato un semplice esercizio posturale.

 

Potrebbe sembrare strano, ma la schiena PUO’ essere sgravata dal peso che, senza volerlo, le infliggiamo. Chiaramente, consiglio senz’altro di effettuare un minimo di riscaldamento prima ad esempio di sollevare pesi, e sempre piegandosi sulle ginocchia con la schiena dritta anziché piegare la schiena stessa e sottoporla a sforzi inutili.

 

Ma oggi voglio condividere con te come la vertebra che mi era visibilmente uscita (faceva impressione vista di lato) sia rientrata progressivamente e non mi abbia più dato alcun fastidio anche dopo anni di attività. Il SEGRETO sta nel rinforzare i muscoli adduttori (quelli che avvicinano le cosce tra loro) e contrarli in modo adeguato ogni volta che ci si ricorda, come stile di vita. 

 

Questo potrebbe portare naturalmente a ruotare le gambe verso l’esterno, ma tu non assecondare questo, in quanto la cosa determinante è creare una struttura solida sulla quale la schiena possa appoggiarsi senza doversi sostenere da sola, con tutto quanto il peso del corpo. Gli adduttori infatti non sono muscoli superficiali, bensì strutturali e profondi, e sono in grado di sopperire al lavoro della schiena egregiamente in modo che possa allungarsi, distendersi, alleggerirsi e uscire dalla condizione di dolore.

 

La spiegazione dettagliata la trovi in questo report:

 

LA POSTURA INNANZITUTTO

 

Questi non sono consigli che chiunque potrebbe darti ma, avendolo sperimentato in prima persona e sapendo di che cosa sto parlando, sono certa che ne trarrai vantaggio e che almeno in parte allevierai la tua sofferenza. La tua schiena ti ringrazierà. Se tuttavia volessi andare più a fondo o volessi capirci di più, oppure se non senti benefici da questo fammelo sapere e cercheremo di risolvere il tuo caso particolare: potrebbe darsi che tu non stia eseguendo l’esercizio con la giusta sensazione muscolare, la quale è un elemento primario da riconoscere immediatamente.

 

Per ulteriori approfondimenti, visita questa pagina

 

Resto a tua disposizione per ogni richiesta di informazione, se vuoi lasciami un commento qui sotto e farmi sapere come va.

 

P.S. Clicca qui per scaricare un Minicorso dedicato alla Tecnica di Punte, in cui ti spiego come rinforzare i piedi molto prima di indossarle.

 

(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

 

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IN ENGLISH

 

Hello everybody,

 

my name is Alessandra and I am in the dance field, having studied it since my childhood and having done of it my profession for over twelve years.

 

I learned a lot ‘offline’, comparing myself with different realities, and now I share ‘online’ the solutions that I have understood about the technique and my direct experience. Along the way, I found myself having to solve the classic problems of the average dancer, such as scoliosis, hypertrophy of the quadriceps muscle, diet, and – not least – back pain from too much effort. I have personally dealt with all of these ones and overcome them all, in order to help those who are facing them to accelerate good results effectively and with less fatigue.

 

Often the dancers, although in their young age, suffer from pain in the lumbar vertebrae, due to a heavy and very demanding daily training. However, this is a problem that affects many people of all ages, even if they do not practice dance or sports. Due to an invasive and extreme work in a dance company where I was, I have suffered a crushing between the L4 and L5, and for months, no matter what I tried (massage, tractions, compensation exercises and stretching, swimming, pilates, pillow when I sat …) the only thing that really allowed me to heal was a simple exercise of posture.

 

It might seem strange, but the back CAN be relieved from the burden that, unwittingly, we inflict to it. Obviously, I definitely recommend to do a minimum of warm-up before – for example – lift weights, and always leaning on your knees with your back straight rather than bending your back and submit it to an unnecessary effort.

 

But today I want to share with you how the vertebra that was visibly exited from my back (an impressive side view) gradually returned into the spine, and how it hasn’t bothered me anymore even after years of dance activities. The secret is to strengthen the adductor muscles (the ones that bring the thighs together) and contract them properly every time you remember, as a way of life.

 

This could naturally lead to rotate your legs to the outside, but do not respond to this, since the crucial thing is to create a solid structure which your back can lean on without having to bear all the weight of the body itself. The adductor muscles in fact are not superficial ones but deep, structural ones, and are able to sustain the work of the back very well, so that it can stretch, relax, lighten up and get out of the pain condition.

 

FIRST_OF_ALL_THE _POSTURE

 

For further information, visit this page

 

(Article of Alessandra Bedin. Did you like it? I would love to offer you a free Report that furtherly deepens this topic. Only a couple of the secrets described inside of it can give you a great benefit in the very next week. Download it now for free, while it’s still available, from this link)





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