Cosa fare se acquisti scarpette sbagliate e come recuperarle nel minor tempo possibile (i consigli degli esperti) – What to do if you buy wrong shoes and how to regain them in the quickest way (expert advice)

Posto che alcuni insegnanti di danza decidano marche di scarpe specifiche per i propri allievi, è tuttavia fondamentale rendersi conto che ciascuno ha un piede unico e che potrebbe non adattarsi a una marca e un modello ‘imposti’. Nei negozi specializzati sanno generalmente consigliare piuttosto bene, ma provandole si dovrebbe capire cosa calza meglio ai propri piedi.

 

Come scegliere le punte

 

Un esempio qualunque, a campione, di marca con modelli diversi è la semiprofessionale Grishko 2007, che oltre a rendere il piede piacevolmente arcuato hanno il cordoncino di regolazione e il laccetto in cotone, che di solito nelle scarpette russe non c’è.

Per quanto riguarda i modelli, esistono:

SS (morbidissime, indispensabili per chi inizia)
le S (morbide)
le M (medie)
le H (dure)
le SH (durissime)

a cui poi si aggiunge la pianta stretta (XXX) e la pianta larga (XXXX): si scelgono in base a come si percepiscono nel momento in cui si provano.

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Questo è un esempio, ma ogni marca ha un proprio ‘range’ di modelli, larghezze e durezze da provare.

Perciò inizia osservando i tuoi piedi: il numero di piede spesso non corrisponde a quello della scarpina, che in genere veste meno. Considera però che se usi un salvapunte potresti aver bisogno di mezzo numero in più, e questo varia da marca a marca.

Hai un piede magro o a pianta larga? In base a questo chiederai delle punte a pianta larga o stretta.

Hai le dita lunghe o corte? Sei esperta o agli inizi? In base a questo chiederai la mascherina alta o bassa. Chi inizia, dovrebbe utilizzare una mascherina bassa, poi ti spiegherò il perché di questo nel mio report dedicato esclusivamente alle punte.

Se opti per delle punte “hard” con soletta doppia otterrai un piede più brutto ma lo lavorerai di più, di conseguenza avrai più facilità nell’indossare le punte morbide. In alternativa, se preferisci che si veda un bel piede, devi optare per le scarpette a suola spezzata, utili per mostrare il lavoro del piede negli spettacoli.

Può accadere che una scarpetta ti faccia il piede ‘storto’, se è così si può sempre ovviare cambiando modello, anche questo lo spiegherò nel mio report dedicato.

Alcune scarpe sono particolarmente rumorose, o scivolano troppo: questo è un problema, soprattutto per l’immagine di una ballerina e per la sicurezza nell’esecuzione dei passi. Esistono modelli di scarpe ‘silenziose’ e strategie per scivolare meno senza dipendere dalla pece.

Se ti ritrovi a constatare che il tuo dito più lungo (in genere il medio) ti duole quando sali in punta, è un buon rimedio aggiungere uno spessore all’alluce per portare le dita allo stesso livello di lunghezza. Può essere un pezzetto di gommapiuma, ad esempio.

Se poi ti accorgi di aver acquistato delle scarpette troppo dure, c’è sempre qualche buona strategia per ammorbidirle, evitando di far troppo rumore mentre si balla:

 

  • batterle con un martello in modo che il gesso ceda
  • vaporizzarle
  • Tagliare la soletta all’inizio del tallone per smezzarle
  • Una volta indossate, inumidirle con l’alcool, per far prendere loro la forma del piede.Alessandra Ferri ad esempio sfrutta il metodo della ‘porta’: inserisce la parte del tallone all’interno delle cerniere, ovvero tra una porta e il muro, e una volta che la scarpa è inserita apre e chiude più volte, facendo sì che il peso della porta “smolli” la scarpetta.

Chiaramente bisogna anche premunirsi sul contrario: e se succede che si smolla troppo, che fare?

In quel caso, versa della colla sulla soletta e all’interno della punta della scarpina.

Tuttavia, se non vuoi rischiare di rompere le scarpette, la miglior cosa è smollarle con le mani, tenendo presente che alcuni insegnanti vogliono che si ammorbidiscano solo con l’utilizzo (cosa che in definitiva faccio e consiglio anch’io).

 

L’utilizzo delle punte

 

Quando le usi a lezione, spesso accade di vedersi ‘saltare’ sulle punte anziché salirci strisciando, ottenendo l’effetto ‘ramponi’ anziché ‘calzini ai piedi’. Questo è soprattutto un problema di lavoro muscolare che si può risolvere lavorando in modo cosciente e profondo fin dai primi esercizi di riscaldamento.

Tratteremo anche l’annosa questione di come migliorare il collo del piede ed avere un risultato estetico accettabile, con piedi forti e flessibili.

Parleremo di lacci, cerotti, salvapunte e pulizia delle scarpette più approfonditamente nello special report dedicato alle punte che completerà questa prima panoramica e darà molte risposte ad eventuali dubbi, successivamente affronteremo il ‘come iniziare’ attraverso esercizi specifici che preparino il corpo al lavoro invasivo delle scarpette con la punta, prevenendo errori che ‘sporcano’ fin troppo facilmente il lavoro.

 

 E per le mezzepunte che si fa?

Per quanto concerne le mezzepunte, anche qui ne esistono di vari tipi e marche, in ogni caso vanno scelte di pelle o di stoffa e con la soletta intera o a goccia (spezzata). Quelle in pelle con la soletta intera sono più rigide e costringono il piede a lavorare di più. Durano anche di più ma in genere conservano un brutto odore… Si lavano con un batuffolo di cotone e del latte.

Quelle di stoffa con soletta a goccia valorizzano di più il piede, sono più adatte per esami, spettacoli, stage. Infine le mezzepunte si scelgono in base al colore. Ormai si tende a preferire al rosa quelle color carne per ottenere l’effetto del piede ‘nudo’.

Se però ti ritrovi con scarpette di colore sbagliato, nel caso fossero di stoffa puoi sempre rimediare colorandole tu, immergendole nel thè (ad esempio il karkadè che ha una bella colorazione rossa che poi rimane rosa) oppure passandoci sopra del fondotinta in polvere del colore della tua pelle o delle calze di danza. Se sono troppo scure, puoi provare a sbiancarle con qualche prodotto apposito, ma non metterle in lavatrice: immergile in acqua fredda e aspetta che si scolorino.

Questo articolo è un’anteprima di ciò che tratteremo in seguito, ma il documento che redigerò vuole anzitutto incontrare le tue esigenze, per cui ti invito fin d’ora a segnalare qualsiasi problematica che incontri nel percorso in modo da poterti rispondere nel modo più esaustivo possibile, in questa pagina:

http://www.webdanceacademy.com/faq/

e se vuoi condividere la tua esperienza, sei il benvenuto.

 

P.S. Clicca qui per scaricare un Minicorso dedicato alla Tecnica di Punte, in cui ti spiego come rinforzare i piedi molto prima di indossarle.

 

(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

 

 IN ENGLISH

What to do if you buy wrong shoes and how to recover them in the shortest possible time (expert advice)

Given that some dance teachers decide specific brands of shoes for their students, it is nevertheless important to realize that each dancer has a unique foot that may not adapt to an imposed and specific brand or model. In specialty stores generally give good advices, but by trying the shoes you should understand what is best suitable to your feet.

How to choose the pointes

 

A random example of a name-brand with different models is the semi-professional Grishko 2007 that, beyond making a nicely arched foot, have the cord adjustment and the lace in cotton, which in the Russian shoes is usually not there.

With regard to the model, there are:

SS (super soft, indispensable for beginners)
the S (soft)
the M (medium)
the H (hard)
the SH (harsh)

 

to which we add a narrow sole (XXX) and a large one (XXXX), chosen based on how you perceive them while dressing the pointes.

 

This is an example, but each brand has its own ‘range’ of models, widths and hardness to try.

So, start by watching your feet: the size of your feet often does not necessarily match that of the shoe, which is typically smaller. Consider, however, that if you use a shoe pad you may need a half size larger pointe, and this varies from brand to brand.

Do you have a skinny foot or a wide plant one? According to this, you will ask a wide or narrow sole.

You have  long or short fingers? Are you an expert or a beginner? According to this, you will ask a high or low vamp. A beginner should use a low vamp, I’ll explain the reason for this in my report devoted exclusively to this subject.

If you opt for the  “hard” pointes with double insole, you’ll get a ugly foot but it will work better, so you’ll have more ease in wearing soft pointes. Alternatively, if you prefer to see a good foot, you have to opt for a split sole shoes, which are useful to show the foot work in the shows.
It may happen that the shoe makes the foot ‘crooked’, if it is so you can always avoid this by changing model, I will explain it in my dedicated report.

Some shoes are particularly noisy, or slippery too: this is a problem, especially for the image of a dancer and security in the execution of the steps. There are models of shoes ‘silent’ and strategies to slip less without depending on the rosin.

If you find that your longest toe (usually the middle) hurts when you get on pointe, it is a good remedy to add thickness to bring the big toe at the same level in length. May be a piece of foam rubber, for example.

If then you realize you’ve bought a too hard pair of shoes, there is always a good strategy to soften them, and avoid making too much noise while dancing:

 

  • beat them with a hammer so that the plaster cedes
  • steam them
  • cut the sole at the beginning of the heel
  • once worn, moisten them with alcohol, to let them take your foot shape.

 

Alessandra Ferri for example uses the method of the ‘door’: she inserts the heel of the shoe inside of the hinges, or between a door and the wall, and once the shoe is inserted she opens and closes the door several times, causing the its weight to soften the shoe.

 

Clearly we must also guard in case they soften too much: if it happens, what do we have to do?

In that case, pour some glue on the insole and inside the tip of the shoe.

However, if you do not want to risk breaking the shoes, the best thing is soften them with your hands, keeping in mind that some teachers only want to soften them with the normal use (which I ultimately do and recommend).

 

The use of the pointe shoes

 

When you use them in class, often it happens to ‘jump’ instead of groveling to get up on pointe, obtaining the effect ‘crampons’ instead of ‘socks at the foot’. This is especially a problem of muscular work that can be solved by simply working in a conscious and deep way from the first warm-up exercises.

We will discuss also the vexed question of how to improve the instep and have an acceptable esthetic result, with strong and flexible feet.

We will talk about laces, patches, protectors and cleaning of the shoes more in detail in the special report dedicated to tips that will complete this first overview and give you many answers to your questions, then we will face the ‘getting started’ through specific exercises that prepare the body to the work of the invasive pointe shoes, preventing errors that ‘dirty’ your work too easily.

 

And what about half-pointe shoes? 

 

Regarding the half-pointe shoes,  there are also many types and brands, in any case one can choose them of leather or cloth and with the half or entire entire sole. The whole leather insole is more rigid and force the foot to work harder. Last longer but generally has a bad smell… They must be washed with a cotton swab and milk.

Those made of fabric with a half drop-shaped insole value better the foot, are best suited for exams, shows, stage. Finally, the half-pointe shoes are selected according to theircolor. Now we tend to prefer those flesh-colored rather than the pink ones, to get the effect of the ‘naked’ foot.

However, if you find yourself with a wrong color of shoes, in case they were of cloth you can always repair coloring them, immersing them in the tea (such as the hibiscus one, of a beautiful red color which color them of pink) or by sprinkling them with the color of the powder you use for your skin, close to the color of your tights. If they are too dark, you can try to whiten them with some specific products, but never put them in the washing machine: immerse them rather in cold water and wait for them to lose their color.

This article is a preview of what we will cover later, but the document that I will redact wants first of all to meet your needs, so as of now I invite you to report any issues you encounter in the path so that we can respond in the most exhaustive possible way, on this page:

http://www.webdanceacademy.com/faq/

and if you want to share your experience, you’re welcome.

 

 

 (Article of Alessandra Bedin. Did you like it? I would love to offer you a free Report that furtherly deepens this topic. Only a couple of the secrets described inside of it can give you a great benefit in the very next week. Download it now for free, while it’s still available, from this link)





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