Gli undici errori più comuni dell’allievo nella danza (e dell’insegnante) – The eleven most common mistakes in the dance student (and teacher)

 

 

 

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Nel corso degli anni, sia nei miei corsi di danza che esaminando allieve di altre scuole, ho potuto riscontrare alcuni errori abbastanza comuni che, presi per tempo, possono eliminare una grande quantità di noie. Credo che nell’incontrare questi aspetti con apposite prevenzioni e soluzioni, si riaccendano entusiasmo e passione sia negli allievi che nell’insegnante.

 

Li elenco qui di seguito:

 

1) Appoggio del mignolo

2) Poco controllo dei fianchi

3) Aggiustare le posizioni continuamente

4) Uso dei quadricipiti quando non necessario

5) Non abbinare la respirazione al movimento

6) Rotazione dai piedi e non dalle anche

7) Non abituare l’orecchio alla musica

8) Mancanza di lavoro nella coordinazione

9) Mancanza di sostegno nelle braccia e in generale

10) Movimenti disarticolati

11) Poca coscienza del corpo e degli spostamenti del peso  

 

Naturalmente, anche l’insegnante spesso tiene in poca considerazione alcuni fattori indispensabili, anche qui mi permetto di sollevare una piccola lista degli aspetti più trascurati ma, a mio avviso, ugualmente importanti:

Poco studio della teoria e del vocabolario

Poco studio della storia della danza

Poco studio della musica

Poco studio del repertorio (tramite visione di video)

Mancanza di approfondimenti e ricerche personali su autori, interpreti, coreografi ecc.  

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Vediamoli brevemente uno per uno, senza dilungarmi all’eccesso, trattandosi questo di un semplice articolo.

 

  1) Appoggio del mignolo Questo fattore è fondamentale sia a un livello posturale che ‘meccanico’, in quanto i mignoli alzati oltre a impedire il necessario contatto col pavimento, favoriscono – ahimè – l’uso scorretto dei quadricipiti, aumentandone il tono. Non sono da escludere possibili problematiche legate ai piedi, le quali si potrebbero correggere già soltanto allineando bene la caviglia rispetto al pavimento.

2) Poco controllo dei fianchi Questo è un aspetto cruciale per un danzatore. Se questo non controlla che i fianchi siano fermi e uguali, vanifica ogni istante di lavoro e perde il rinforzo per affrontare al centro movimenti in cui sono richiesti maggiore controllo e flessibilità. Senza aggiungere che esteticamente, poca tenuta dei fianchi è inguardabile.

3) Aggiustare le posizioni continuamente Questo fa parte della determinazione e della pulizia dei movimenti. Nella teoria (ma anche nella pratica), le posizioni assunte non andrebbero mai ‘aggiustate’. Ogniqualvolta ci si ‘sistema’, si perde il lavoro di rinforzo e tenuta dell’esercizio che si sta eseguendo. E ne risente anche il risultato estetico, ovviamente.

4) Uso dei quadricipiti quando non necessario Spesso non ci fanno caso, ma sono di più le occasioni in cui gli allievi potrebbero lasciare i quadricipiti rilassarsi (e così si dovrebbe fare) piuttosto che sollecitarli di continuo. Ancora una volta, si penalizza il rinforzo ‘vero’ e profondo e ne risente il risultato estetico finale.

5) Non abbinare la respirazione al movimento Sono molto pochi gli insegnanti che guidano ad abbinare una corretta respirazione ai movimenti da eseguire. Eppure è cruciale, sia per l’ossigenazione e la resistenza, sia per favorire l’allungamento muscolare. Si tende a sottovalutare questo aspetto, e a far prevalere solo la parte tecnico-esecutiva, senza preoccuparsi anche del come un allievo dovrebbe respirare. Un allievo, chiaramente, non sa come farlo in automatico.

6) Rotazione dai piedi e non dalle anche Dannosissimo per le ginocchia, se non ben spiegato fin dall’inizio può portare a seri problemi in futuro. In ogni caso una rotazione perfetta non è mai l’obiettivo principale fin da subito (a meno che non si insegni all’Accademia Vaganova con allievi già selezionati e fisicamente perfetti). Inoltre, non viene compresa la ‘reale’ rotazione, che è un processo prima di tutto posturale  (per saperne di più clicca su questo link) 

7) Non abituare l’orecchio alla musica Posto che gli insegnanti di danza non siano musicisti, è raro trovare chi davvero abbia una raffinata sensibilità musicale da trasmettere all’allievo di danza. Bene, anche se non si insegna in chissà quale grande scuola, uno dei fattori più noiosi e insopportabili che riscontro negli allievi medi è la mancanza di orecchio musicale. Il loro orecchio andrebbe esercitato all’ascolto, al conteggio e all’accento, e deve comprendere come fondere il movimento in maniera espressiva sulla musica. Un danzatore che danzi fuori tempo, o in maniera ‘casuale’ da questo punto di vista, non è ammissibile.

8) Mancanza di lavoro nella coordinazione Una delle cose che amo di più nel Vaganova è che, pur introducendo movimenti semplicissimi e molto lenti, abbini fin da subito l’uso della testa a quello delle braccia e delle gambe. Posto che la coordinazione sia un dono, credo che un allievo debba confrontarsi prima che può con questo scalino. Certo, l’ordine è sempre prima le gambe, poi le braccia e il busto, poi eventualmente la testa. Tuttavia, prima riesce a comprendere e a sintetizzare in semplici sequenze eseguite lentamente, tutti questi elementi, e più facilità avrà in seguito ad aggiungere materiale e ad accelerare l’esecuzione in modo automatico.

9) Mancanza di sostegno nelle braccia e in generale Qualcosa di davvero brutto da vedere sono delle braccia non sostenute, che fanno inevitabilmente cedere anche la schiena, svilendo tutto il lavoro. Sarà anche faticoso, non lo nego, ma le braccia lavorate e sostenute sono non soltanto un fattore estetico, ma funzionale al sostegno dell’intero corpo. Le pose dovrebbero essere vigorose, avere una forma, un perché, un’armonia e un’energia, anziché essere lì ‘in prestito’, ‘tanto per’.

10) Movimenti disarticolati Qui entra in gioco, in parte, la personalità, che si ricollega al risultato finale visivo del movimento. Esso infatti dovrebbe partire dal centro del corpo ed estendersi tramite gli arti come se fosse un’unica sorgente con molti fiumi. Invece spesso accade che gli arti eseguano i movimenti indipendentemente dal corpo e dall’intenzione originaria per eseguirli. L’effetto visivo finale cambia moltissimo… il rischio è di sembrare burattini anziché danzatori.

11) Poca coscienza del corpo e degli spostamenti del peso Su questo punto insisterei all’infinito. Una danza epidermica, che venga appresa per imitazione ma che non sia sentita profondamente nelle fibre del corpo, non è vera danza, è imitazione appunto. Come conseguenza del non sentire il proprio corpo, non si ha padronanza dei suoi spostamenti nello spazio, ci si avventura rischiando continuamente di cadere. Mi piace pensare al ‘dopo’, all’arrivo, alla proiezione finale di un movimento come se la mente e il corpo già sapessero dove arrivare.

In questo articolo non tratterò gli elementi che a mio avviso scarseggiano nell’insegnante in generale, perché credo siano già chiari. E ho voluto dare soltanto una breve panoramica soltanto di alcuni aspetti rilevanti che saltano immediatamente all’occhio in un allievo, senza dilungarmi eccessivamente all’uso della sbarra, al comportamento da tenere in classe, ai fattori motivanti e agli aspetti tecnici legati ai singoli esercizi. Ogni punto potrà essere approfondito, una volta riscontrati i vostri feedback.

Spero di avervi dato qualche spunto utile, anzi sarei curiosa di sapere se avete altro da aggiungere.

Un saluto!

 

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P.S. Clicca qui per scaricare un Minicorso dedicato alla Tecnica di Punte, in cui ti spiego come rinforzare i piedi molto prima di indossarle.

 

(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

 


 

IN ENGLISH  

 

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Over the years, both in my dance classes and examining students of other schools, I have found some quite common errors that, taken in time, can eliminate a great deal of trouble. I believe in meeting these issues with specific preventions and solutions, rekindle enthusiasm and passion in both the students and the teacher. I’ll list them below:

 

1) Footing of the little finger

2) Little control of the hips

3) Adjusting the positions continuously

4) Use of the quadriceps when not needed

5) Breathing not combined with the movement

6) Rotation from the feet and not from the hips

7) Ears not accustomed to music

8) Lack of work in coordination

9) Lack of support in the arms and in general

10) Disarticulated movements

11) Little awareness of the body and of the weight transfers  

 

Of course, the teacher often takes for granted some essential factors. Here I would like to raise a small list of the most overlooked but, in my opinion, equally important: a little study of the theory and vocabulary; a little study of  dance history; a little study of music; a little study of the repertoire (by watching videos); lack of deepening and personal research of authors, performers, choreographers and so on.   Let’s see them briefly one by one, without exceeding, being this a simple article.    

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1) Footing of the little finger This factor is fundamental both posturally and ‘mechanically’, since the little fingers raised, in addition to preventing the necessary contact with the floor, favor the misuse of the quadriceps, increasing their tone. Not to mention possible problems related to the feet, which could be corrected only by aligning the ankle to the floor.

2) Little control of the hips This is a crucial aspect for a dancer. If one doesn’t check if the sides are firm and equal, this may frustrate every moment of work and lose reinforcement while performing to the centre movements inwhich are requested greater control and flexibility. Without adding that, aesthetically, poor steadiness of the sides is unwatchable.

3) Adjusting the positions continuously This is part of the determination and the cleanliness of the movements. In theory (but also in practice), the positions taken should never be ‘adjusted’. Whenever you fix the positions, you lose your job for the reinforcement and the roadholding of the exercise that you are performing. And it also affects the aesthetic result, of course.

4) Use of the quadriceps when not needed Often one doesn’t notice, but they are more occasions where one could leave the quadriceps relaxed (and so should you do) rather than constantly contract them. Again, this penalizes the true and deep reinforcement and affects the final aesthetic result.

5) Not combining breathing with the movement There are very few teachers who lead to combine proper breathing to the movements to be performed. Yet it is crucial, for both the oxygenation and the resistance, to facilitate muscle lengthening. We tend to underestimate this aspect, and to make only the technical execution prevail, without worrying if a student should breathe. A student, of course, does not know how to do it automatically.

6) Rotate the feet and not the hips Extremely harmful for the knees, if not well explained from the start, can lead to serious problems in the future. Anyway a perfect rotation is never the main objective immediately (unless we talk about Vaganova Academy and students already selected and physically perfect). Moreover, this is not including the ‘real’ rotation, which is first of all a postural process  (learn more clicking here)

7) Do not accustom your ear to music We know that dance teachers are not musicians, it is rare to find someone who really has a fine musical sensibility to be transmitted to the student in dance. Well, even if you do not teach in some great dance academy, one of the most boring and unbearable that I notice in the average students is the lack of musical ear. Their ears should be exercised listening, counting and discerning the accents, and should understand how to merge the movement in an expressive way with the music. A dancer performing out of time, or ‘casually’ from this point of view, is not permissible.

8) Lack of work in coordination One of the things I love most in the Vaganova is that, while introducing very simple and very slow movements, match immediately the use of the head to that of the arms and legs. Admitting that the coordination is a gift, I believe that a student should be confronted with this step as soon as possible. Of course, the order is always the legs, then the arms and torso, then possibly the head. However, the sooner you can understand and summarize in simple sequences performed slowly, all these elements, the easier will be adding material and speeding up the execution automatically, after that.

9) Lack of support in the arms and in general Something really ugly to look at, are the arms that are not sustained, which will inevitably make the back  give way, debasing all the work. It will also be tiring, I do not deny it, but the worked and supported arms are not only an aesthetic factor, but rather a functional one, to support the whole body. Their positions should be vigorous, have a shape, a reason, harmony and energy, rather than look as if they were ‘borrowed’, ‘so to do them’.

10) Disarticulated movements Here comes into play, in part, the personality, which is connected to the final result of visual motion. In fact, it should start from the center of the body and extend through the arts as a single source with many rivers. Instead, it often happens that the limbs are taken independently of the body movements and the original intention to do so. The final visual effect changes dramatically… the risk it to look like puppets instead of dancers.

11) Little awareness of the body and movement of the weight On this point I would insist indefinitely. An epidermal dance, which is learned by imitation but not deeply felt in the fibers of the body, it is not true dance, it is rather imitation. As a result of not feeling your body, you do not have mastery its movements in space, we venture constantly risking to fall. I like to think ‘after’, on the arrival, to the final projection of a movement as if the mind and the body already knew where to go.  

 

This article will not deal with the elements that I believe are often lacking in the teachers’ classes in general, because I think they are already clear. And I just wanted to give only a brief overview of some relevant aspects in a student, without talk at length about the use of the bar, how to behave in the classroom, what the motivating factors and the technical issues related to the single exercises are . Each point will be deepened, once encountered your feedback. I hope you got some useful ideas, and indeed I would be curious to know if you have more to add.  

 

All the best!

 

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(Article of Alessandra Bedin. Did you like it? I would love to offer you a free Report that furtherly deepens this topic. Only a couple of the secrets described inside of it can give you a great benefit in the very next week. Download it now for free, while it’s still available, from this link)





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2 thoughts on “Gli undici errori più comuni dell’allievo nella danza (e dell’insegnante) – The eleven most common mistakes in the dance student (and teacher)

  1. Ciaoooo!!! Interessanti punti da approfondire. Io di danza non so nulla, ma una cosa l’ho capita subito e concordo con te: non si può ballare senza tenere il tempo! Le ho viste danzare, le piccole, e si, è uno dei problemi, anche se il livello è quello che è. Ma vedi già chi sente e chi no. Bello il tuo sito!

  2. Ciao!! Bellissimo ritrovarvi qui! Confermo: sbagliando s’impara, e il tempo dà modo di affinare lo sguardo critico sul lavoro attraverso i risultati (saggi di fine anno, spettacoli in generale). La musicalità poi è immediatamente percettibile, prima ancora che le raffinatezze tecniche e al di là del livello. È anche vero che rimane un dono che non tutti hanno, ma che si può migliorare con un’attenta sensibilizzazione all’aspetto musicale, che generalmente non è quasi mai molto curato nelle scuole di danza :-/
    Ma pian piano cerchiamo di aiutarci a colmare possibili lacune… anche l’esperienza insegna e noi siamo tutt’orecchi! Saluti alla Gloria e a tutta la truppa 😉

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