Che tipo di danzatore vuoi essere? – Which kind of dancer do you want to be?

11781898_1006967799335626_8697971776235358305_n

 

Tra non molto riprenderanno i corsi di danza, assieme al movimento generale delle scuole e di tutte le attività.

E quindi anche tu che stai leggendo questo articolo, ti ritroverai ad affrontare un nuovo anno con l’entusiasmo tipico dell’artista che già respira il momento del primo evento in programma. Non c’è niente di più ammirevole della determinazione e tenacia di un aspirante danzatore, d’altronde. Il fuoco che ha dentro, se è realmente nato da lui o lei, è potente quanto un seme di sequoia. Rompe la terra e tocca il cielo, letteralmente.

Spesso accade però che a questo ardore non corrispondano due aspetti a mio parere fondamentali per la nascita di un vero artista.

Il primo è un fattore puramente tecnico, mentre il secondo ha a che fare con la chiarezza di propositi riguardo al proprio futuro, e spesso sono legati fra loro. Partiamo dal primo.

 

Il Fattore Tecnico

 

Ci sono state delle lacune o dei difetti durante lo scorso anno su cui ti è stato detto di lavorare? Quali sono, e che azioni hai intrapreso per risolverli? A che punto sei, e che risultati hai ottenuto finora? Cosa potrebbe aiutarti a migliorare la situazione attuale e farti fare il salto di qualità? Ti sei posto degli obiettivi che non hai raggiunto? Se no, perché?Analizzare la propria situazione e ricercare soluzioni valide può essere il primo passo verso una performance migliore. 

 

Il Fattore Mentale

 

Alle volte ci fissiamo su un determinato genere di danza o stile, senza fare i conti col fattore tecnico (che va a braccetto con la padronanza fisica), e troviamo estremamente difficile emergere proprio per la discrepanza che c’è tra il nostro sogno e quello che effettivamente possiamo realizzare con noi stessi. La confusione però non aiuta, anche se studiare generi di danza diversi rimane fondamentale per la formazione. E tutto sommato non aiuta nemmeno il fisico, perché i muscoli si abituano e memorizzano un certo tipo di lavoro, non possono proprio fare ‘tutto’. Osserva la struttura muscolare di un breaker e di un danzatore classico, o le movenze di un ballerino della Martha Graham Dance Company: sono completamente diversi, com’è ovvio che ogni danzatore debba trovare man mano la sua strada e proseguire su di essa abituando i muscoli a un certo tipo di lavoro.

Detto questo, TU che tipo di artista vuoi essere? In parole più specifiche, che cosa pensi dovrebbe fare la differenza tra te e tutti gli altri? Non parlo di metterti su un piedistallo, ma di scovare la tua unicità, perché in realtà sei unico anche se in classe seguite tutti uno stesso programma o una stessa coreografia. Tu fai la differenza anche senza bisogno di ruoli solistici. Non fraintendermi, non sto parlando di esaltarti con aspettative di performance se non ne hai il livello o le capacità: quello si deve lavorare, studiare e sudare. Parlo però di far uscire la tua personalità, il sapore della tua arte, il fuoco che ti arde dentro, in modo del tutto autentico, onesto, genuino, trasparente, e per essere d’ispirazione a chi ti osserva danzare.

TU PUOI FARCELA, e diventare migliore scovando potenzialità e ricchezze nascoste, l’artista che hai dentro e migliorando le tue aree deboli. Se per qualche ragione ti senti demotivato, leggi questo articolo. Se il tuo è un problema di peso, risolvilo in un mese prima che inizino i corsi con questa risorsa. Se hai necessità di ritrovare tonicità, approfitta dell’offerta di oggi . Se vuoi colmare lacune e appianare difetti tecnici, guarda quest’altra pagina

E se vuoi condividermi il tuo percorso in modo da poter darti una mano, scrivimi pure qui sotto. Buona danza!

 

1598663_10152998006043407_5951669597827757050_o

 

 

P.S. Clicca qui per scaricare un Minicorso dedicato alla Tecnica di Punte, in cui ti spiego come rinforzare i piedi molto prima di indossarle.

 

(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

 


 

ENGLISH VERSION

 

Soon dance classes will start again, along with the general movement of the schools and of all activities. Likewise, you will find yourself facing a new year with the typical enthusiasm of the artist looking forward for the first event scheduled at school. There is nothing more admirable than the determination and tenacity of an aspiring dancer. The fire he or she carries inside, if it is really born of him or her, is as powerful as a seed of redwood. It breaks the ground and touches the sky, literally. It often happens, however, that this ardor does not correspond to a couple of aspects in my opinion essential for the birth of a true artist.

 

The first factor is a purely technical one, while the second deals with the clarity of purposes relating to their future, and both are often connected. Let’s start from the first.

 

26_05_2015 - 1 (3)

 

The Technical Factor

 

Were there gaps or defects over the past year on which you’ve been told to work? What are they, and what actions have you taken to resolve them? At what point are you, and what results have you achieved so far? What could be helpful to improve the current situation and make you do the jump of quality? Did you establish goals that you have not achieved? If not, why not? Analyzing your situation and seeking valuable solutions may be the first step towards a better performance.

 

The Mental Factor

 

Sometimes we stare on a particular dance genre or style, without dealing with the technical factor (which goes hand in hand with the physical mastery), and we find extremely difficult to emerge because of the discrepancy that exists between our dream and what we can actually achieve with what we have. 

The confusion, however, does not help, even if studying different genres of dance remains fundamental for the training. And after all it does not even help the body, as the muscles become accustomed and store in their memory certain types of work: they just can not do ‘everything’. Look at the muscle structure of a breaker and a classical dancer, or the movements of a dancer of the Martha Graham Dance Company: they are completely different, it is obvious that every dancer should find its way by continuing on it and gradually accustoming muscles to a certain type of work.

That being said, what kind of artist do YOU want to be? In more specific words, what do you think should make the difference between you and everyone else? I do not mean to put anyone on a pedestal, but to find your uniqueness, because you are unique even dancing in a packed dance class attending the same program or the same choreography. You make the difference even without solos. Do not get me wrong, I’m not talking about great performances expectations if you do not have the proper level or skills: they will require work, study and sweat. I speak, however, to show out your personality, the taste of your art, the fire that burns inside you, in a completely authentic, honest, genuine, transparent way, and to be an inspiration to those who are watching you dance.

YOU CAN DO IT, improving you weak areas by seeking your potential and hidden richness, the artist inside of you. If your weight is a problem, ask me how to solve it in a month. If you need to regain tone, take advantage of today’s offer . And if you want to share with me your thoughts, so we can help each other, then write me below. Enjoy your dance!

 

 

(Article of Alessandra Bedin. Did you like it? I would love to offer you a free Report that furtherly deepens this topic. Only a couple of the secrets described inside of it can give you a great benefit in the very next week. Download it now for free, while it’s still available, from this link)




Powered by AWeber

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *