Quali esercizi alleviano il dolore alla fascia plantare?

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Cara Alessandra,

Ho un’allieva che a volte sperimenta dolori alle arcate plantari così insopportabili che le lacrimano gli occhi quando balla. Questo la colpisce soprattutto quando va sulle punte e si rende conto che non può andare oltre per quella lezione.

È stata da medici e da un fisioterapista, ma non ha risolto nulla. Dicono che si sia infiammata la sua fascia plantare (il dolore le arriva fino al tallone). Che esercizi possiamo fare per alleviarlo? Ha un esame importante in arrivo e non vogliamo che questa cosa ostacoli la sua danza in alcun modo.

Saluti, A.

…………….

Ciao e grazie per la tua domanda. Sembra che sia la fascia plantare a darle così tanto dolore, tuttavia trattando la pianta del piede raramente risolvi il problema: tra l’altro è molto comune, ma spesso trattato male anche dai terapisti con le migliori intenzioni.

La fascia plantare è una struttura che si estende lungo tutta la lunghezza del piede ed è molto importante per una buona propulsione nei salti e quando camminiamo. Tuttavia, è progettata per far fronte a diverse dinamiche nei movimenti del corpo, piuttosto che per rimanere sotto un unico carico costante.

Le tre cose che devono essere affrontate per risolvere davvero il problema sono:

  1. Supporto muscolare delle arcate plantari
  2. Mobilità fasciale in tutto il corpo e soprattutto nella parte inferiore della gamba
  3. Sostegno per ridurre il carico sulla fascia in fase di guarigione

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  1. Supporto muscolare delle arcate plantari

Come ha detto Leonardo da Vinci, “Il piede umano è un capolavoro di ingegneria e un’opera d’arte.” Quando funziona correttamente, ci permette di correre, saltare e ballare nei modi più straordinari. Tuttavia, quando non funziona nel modo in cui è stato progettato, potremmo sperimentare parecchio dolore.

Il piede è costruito con 3 archi dinamici, progettati per muoversi e flettersi mentre ci muoviamo piuttosto che essere tenuti costantemente fermi in un unico punto. Questi sono supportati da imbracature complesse di muscoli e fasce che lavorano assieme per farci avanzare. Tuttavia, se vi è una debolezza nei muscoli che sostengono la posizione del piede, viene posta una costante tensione sulla fascia plantare, che inizierà a far male.

Lo stretching e il massaggio nella fascia plantare in effetti spesso peggiorano le cose, essendo questa già infiammata. Abbiamo bisogno di riallenare a lungo termine i muscoli che sostengono l’arcata a sostenere il carico al di fuori della fascia plantare. Questo include degli esercizi per i muscoli intrinseci del piede, che trovi cliccando su questo link. Assicurati che quando la tua allieva li esegue, il suo tallone rimanga dritto e l’arcata stabile (senza dondolare il piede verso l’interno o l’esterno). Devono essere fatti molto lentamente per ottenere il migliore risultato possibile.

2. Mobilità fasciale

La fascia plantare della pianta del piede ha collegamenti diretti che corrono lungo tutta la parte posteriore del corpo. Thomas Myers descrive questo con il termine “Linea Posteriore Superficiale”. In qualunque punto della linea posteriore la tensione può causare sforzi e dolori alla pianta del piede, quindi è importante sapere che quando dobbiamo trattare eventuali problemi alla fascia plantare consideriamo la mobilità della fascia di tutta la parte posteriore del corpo. La ‘Sbarra a Terra 4 in 1’ è il modo perfetto per aiutare a sbloccare la “Linea Posteriore Superficiale” così come le posture Asana, per cui la tua allieva noterà cambiamenti notevoli nella sua flessibilità complessiva una volta che riesce a isolare e rilasciare i punti di tensione.

3. Sostenere la fascia

Fornire un supporto per la fascia è essenziale per permettere all’infiammazione di ridursi, mentre si costruisce la forza per controllare il piede. Io uso un inserto caldo e morbido modellabile nelle scarpe di uso quotidiano o da ginnastica. La migliore nastratura è una tecnica che crea una croce di tessuto sopra la pianta del piede, a imitazione della fascia plantare. Inoltre, puoi avvolgere una banda elastica attorno alla pianta del piede.

Per ottenere un recupero più veloce e migliore, consiglio la combinazione dei tre punti di cui sopra con un breve periodo di riposo dal lavoro di allegro (petits e grands sauts) e di punte. L’allieva dovrebbe essere comunque in grado di eseguire un adagio alla sbarra e di mantenere la sua forza e il suo sostegno (soprattutto con adeguate nastrature). In caso sia molto doloroso, può indossare le scarpette ginniche flessibili e rialzate ‘Capezio’ in classe invece delle mezzepunte.

Quello che noto spesso è che gli studenti escono da un ‘infortunio’ o da un’esperienza come questa più forti e meglio di prima, se imparano come gestire e a lavorare con il proprio corpo in modo corretto.

Condividi anche la tua esperienza, potrebbe essere di beneficio per tutti!

 

Alessandra

 

P.S. Clicca qui per scaricare un Minicorso dedicato alla Tecnica di Punte, in cui ti spiego come rinforzare i piedi molto prima di indossarle. 

 

(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

 

 

 

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