Dalla parte degli Insegnanti di Danza – 7 Cose che Devi Evitare di Dire al Tuo Insegnante (E Come Comportarsi Invece)

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La danza è una dura disciplina che richiede di per sé delle norme piuttosto precise (come non appoggiarsi mai alla sbarra quando sei stanco o in pausa, o girare all’esterno della sbarra fra l’esecuzione di un esercizio e un altro, il sedersi quando aspetti il tuo turno per un esercizio, il chiacchierare o il fatto di non indossare orologi, gioielli, stracci e orpelli di alcun tipo, o come il semplice prendere qualunque tipo di iniziativa che non sia semplicemente l’eseguire quello che viene assegnato dall’insegnante).

 

Vediamo 7 punti che romperebbero la testa a qualunque insegnante, e come fare invece per conquistarlo e avanzare nella danza con passi da gigante!

 

Ecco cosa non dovresti mai dire al tuo insegnante di danza, e perché.

 

1. “Sono stanco. (O “Ho fame”).

La danza può essere molto impegnativa, lo sappiamo tutti. Accertati quindi di essere preparato alla lezione ed aver mangiato, bevuto e riposato nei limiti del possibile, o prenditi comunque uno snack leggero se ne hai bisogno, per avere la forza di andare avanti. Molto probabilmente il tuo insegnante di danza ha tenuto più lezioni di seguito senza mai fermarsi, e non avrà avuto tempo di mangiare nulla dalla colazione, quindi sarà sia affamato che stanco. Ricorda che non è soltanto l’energia del tuo insegnante ma quella del gruppo che contribuisce al divertimento nella lezione. Se tutti si lamentassero di essere stanchi, immagina quanto sarebbe pesante la lezione!

 

2. “Posso andare a bere?”

A seconda del regolamento della tua scuola e comunque sia nella maggior parte dei casi, è pratica comune portarsi in sala danza una bottiglia d’acqua per la lezione. (Anche se non sono contemplate altre bevande, che se cadono sul pavimento lo possono rendere appiccicoso). Mantenere una buona idratazione è importante per il tuo training nella danza e per le performance, ma uscire dalla sala di danza ogni volta che hai sete è una perdita di tempo e ti farà perdere correzioni utili e pratica di danza. Riempiti la bottiglia prima della lezione e tienila a portata di mano quando hai necessità di bere (o quando il tuo insegnante ti permette di farlo).

 

3. “Che ore sono?” (o “È quasi finita la lezione?”)

Nulla prova meglio il fatto che vorremmo essere altrove, come il fatto di chiedere che ore siano. Dicendo così, stai affermando che non ti stai divertendo e vorresti che la lezione fosse finita. Prova ad immaginare come ci si sente, dalla prospettiva dell’insegnante di danza. Se proprio non ti stai divertendo, aspetta pazientemente che la lezione sia finita o meglio ancora, focalizzati sugli esercizi che ti sono stati richiesti e vedi quanti progressi potresti fare nel tempo che ti rimane.

 

4. “Non ci riesco.”

Sebbene la sala di danza possa essere un luogo frustrante a volte, esso non è un luogo per la negatività. Stiamo chiedendo ai nostri corpi di eseguire alcune cose incredibilmente difficili, e il fatto di dire ‘non riesco’ diminuisce le probabilità di essere effettivamente in grado di eseguire quei passi. Dai a te stesso una chance pensando positivamente, visualizzando te stesso mentre lo esegui correttamente, e cambiando i tuoi pensieri dal pensare cose come ‘È troppo difficile’ a ‘Ci riuscirò’!

 

5.“Sono pronta a danzare sulle punte.”

Ogni giovane ballerina vuole salire sulle punte, e la maggior parte di voi lo farà al tempo opportuno. Non c’è un’età precisa in cui questa tecnica dovrebbe iniziare, poiché vi sono molti fattori che contribuiscono a rendere un danzatore pronto. Le punte possono iniziare dai dieci anni di età ma la crescita fisica, il controllo del corsetto muscolare, la forza globale, la mobilità, la tecnica, l’esperienza di balletto e la maturità hanno tutti bisogno di essere presi in considerazione. Soltanto perché le tue amiche le stanno indossando, non significa che sia il tempo giusto anche per te. Questo potrebbe rivelarsi davvero frustrante, quindi abbi fiducia nel tuo insegnante, che ha a cuore soltanto il tuo interesse. Salire sulle punte troppo presto può causare infortuni e può sviluppare cattive abitudini che richiederanno un sacco di tempo per essere corrette. Prima di iniziare le punte, non solo dovrebbero avere tutte il permesso dell’insegnante, ma un accertamento presso un fisioterapista preparato in materia, per poter poi salirvi in totale sicurezza.

 

6. “Questo è troppo facile per me.”

Sicuramente c’è un tempo e un luogo per spingersi oltre la propria zona di comfort e affrontare passi più avanzati. Com’è vero che c’è un tempo per sezionare i passi e tornare alle basi lavorando lentamente sui dettagli della tecnica. Confida nel fatto che il tuo insegnante ti stia dando i migliori esercizi per il tuo livello attuale di abilità in danza. Se ti chiede di fare qualcosa che tu reputi facile, probabilmente non lo stai eseguendo perfettamente o così bene come pensi. Progredirai molto più velocemente lavorando al livello giusto per te personalmente, e questo rimane diverso per ogni danzatore. Anche se l’esercizio è molto semplice, puoi sempre lavorare per migliorarlo e rifinirlo – puoi lavorare sull’equilibrio per mantenerlo più a lungo, saltare più in alto, o arrivare a una migliore estensione?

 

7. (Altro)

Se arrivi tardi a lezione, o devi andartene prima che finisca, accertati di avere una giustificazione. Le lezioni di danza insegnano tantissime altre cose oltre ai passi, incluse le buone maniere. È sempre buona norma dire “scusa per il ritardo” o “posso ricevere le tue scuse per favore?” per cui il/la tuo insegnante apprezzerà senz’altro che ti avvicini a lui/lei per dirglielo da vicino senza urlare dall’altro lato della sala. Ma entrare e uscire dallo studio senza dire nulla è un modo certo per insultarlo. L’altra ragione è la sicurezza: il tuo insegnante è responsabile per te mentre sei in aula di danza, quindi non scomparire senza annunciare dove andrai.

Ricorda… Il maestro è lì per aiutarti a imparare e migliorare. È dedicato alla tua crescita come artista e danzatore, e vuole il meglio per te. Ma essere un insegnante di danza è un lavoro duro; sei sempre in piedi puntando ad essere costantemente una forza ispirante e motivante, il che richiede molta energia e passione. Ricorda sempre che un insegnante è un essere umano come te, quindi trattalo come tu stesso vorresti essere trattato e ringrazialo sempre per la lezione e il duro lavoro che fa per te!

Anche se in questo articolo ho menzionato tutto ciò che è meglio evitare di dire al tuo maestro, non aver paura di parlare. Se non sei sicuro di qualcosa o non comprendi l’esercizio, alza la mano e chiedi educatamente aiuto. Il tuo insegnante avrà piacere di risponderti: è lì per quello!

 

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Ecco ora 10 modi con cui puoi impressionare il tuo insegnante di danza (e te stesso!). Potrei aggiungerne altri, ma forse sarai tu stesso a voler contribuire ad allungare la lista 🙂

Una nota: certamente non frequentiamo una classe di danza per impressionare un maestro, ma chi tra di noi giovani danzatori non vorrebbe lasciare una buona impressione? Mostra quanto ami danzare, e fai uno sforzo onesto… È tutto lì il tuo impegno.

 

 

1. Svolgi i Compiti per Casa: segnati e rivedi le correzioni che ti sono state fatte durante l’ultima lezione. Tieni con te un notes o un quaderno dove a mente fresca annotare ogni informazione utile alla tua formazione e al tuo miglioramento, allo scopo di entrare in classe già mentalmente preparato e in modo da non dipendere sempre dal tuo insegnante per tutto.

 

2. Dài un apporto alla classe in termini di attenzione ed energia positiva. Se possibile, sii un leader e un trascinatore. Non lasciare che lo siano sempre i soliti, fatti avanti e impatta tutta la classe con la tua determinazione!

Partecipa in modo attivo, proponi dei quiz e sorprendi il tuo insegnante facendogli vedere che sapresti spiegare tu le sequenze degli esercizi o le loro regole fondamentali! Sarà felicissimo di vedere che hai memoria, concentrazione, buona volontà e sei propositivo… Oltretutto in questo modo farai passi da gigante!

 

3. Non aspettare che sia sempre il tuo insegnante a premere il tuo pulsante ‘ON’ affinché tu danzi finalmente con tutto te stesso! Per un insegnante di danza è meglio vederti attivo e reattivo, vederti cadere e rialzare, piuttosto che tu non rischi mai di danzare veramente e continui a ‘marcare’ ed accennare ogni passo che fai… Non lo prendi in giro! Anticipalo, e non stancarti mai di provare e riprovare, senza che nemmeno lui/lei te lo dica.

 

4. È meglio fallire che non aver mai provato. La danza è una conquista quotidiana fatta di sacrifici, visioni e passione cocente e lacerante quanto basta per stimolarti ad andare avanti. Non vivere di rimpianti: provaci, costantemente, e tutto quello che avrai concluso sarà sempre motivo di gloria e onore per te! (Oltre al fatto di poter aggiungere materiale al tuo curriculum!).

Quindi la regola d’oro è: sbagliare ad ogni lezione almeno 3 volte, e tenere un memoriale dei tuoi ripetuti tentativi: ti serviranno per fortificarti in futuro!

 

5. Gli errori continui non significano in automatico che la classe sia finita. A volte potresti ricordarti per sempre una lezione in cui sbagliavi a ogni minima occasione: meglio, perché sono quelle in cui cresci di più, infatti è solo nelle difficoltà che si cresce! Sbaglia il più possibile e ritenta finché non raggiungi il risultato desiderato, senza mai abbatterti! Ma sii conclusivo: l’obiettivo è arrivare fino in fondo, non di certo cedere allo scoramento e far terminare tutto sul più bello!

 

6. Distingui i ‘ballonnés’ dai ‘ballottés’ – fai uno sforzo per imparare la terminologia francese della danza, fai ricerche, chiedi, informati, leggi la storia e la teoria della danza, osservane gli stili e gli interpreti! Ora tutto si semplifica, con youtube. Approfittane e… studia! Il tuo insegnante si stupirà nel vedere che quasi quasi l’allievo ha superato il maestro!

 

7. L’importanza di un buon plié non cambia da una lezione all’altra: rifinisci le tue basi! Sono quelle che ti permettono di andare al centro e a eseguire coreografie in modo sicuro, forte, veloce e pulito, senza rischi fisici inutili e con un’esecuzione esteticamente apprezzabile. Non sottovalutare mai la preparazione alla sbarra. È la chiave per tutto quanto il resto: imposta muscoli, posizioni, scioglie i movimenti e definisce la postura e lo stile che dovrai affrontare in modo del tutto intenzionale…

 

8. Sii all’erta e presente, considerando le buone maniere durante le lezioni di danza.

Impatta positivamente l’insegnante con la tua concentrazione e reattività, che ti aiuteranno fra l’altro anche nella vita e con cui potrai poi annotare più facilmente tutte le sequenze e correzioni da memorizzare. Un giorno non lontano ne beneficerai (come ho fatto io!), anche se ora non ne comprendi il senso né l’utilità: ma tu fidati! Impara il ‘bon ton’ e fai la differenza anche in altri contesti. Impara a non rispondere all’insegnante se non con l’atteggiamento del guerriero che lotta per ottenere quello che desidera raggiungere!

 

9. Sii aperto a nuove idee e correzioni. Potrebbe essere che una lezione venga proposta in uno stile nuovo, con passi eseguiti diversamente, con correzioni o regole specifiche da tenere a mente: il tuo ruolo è sempre quello della ‘spugna’, e più sarai una spugna, più ne trarrai beneficio!

Fai domande, partecipa, confronta: lo stesso insegnante potrebbe approfondire ulteriormente e restituirti un quadro ancora più completo e dettagliato della danza o magari tu potresti aiutarlo portandogli le tue ricerche! A chi non piacerebbe, tra gli insegnanti, avere un allievo interessato e flessibile, coraggioso e pronto ad affrontare ogni tipo di sfida?

 

10. Lavora per impressionare – ma danza per esprimerti! Il tuo impegno può fare una differenza enorme all’interno dell’atmosfera della lezione, e contagiare tutta la classe in positivo. L’obiettivo però è sempre far tesoro di tutta la tecnica per ‘dimenticarsene’ quando serve fare uscire l’anima! Non confondere mai tecnica con cuore ed espressività: le cose non si autoescludono, ma servono entrambe per fare una reale differenza in classe e sul palco. La sbarra è indispensabile, al centro impari i passi e… sul palcoscenico metti in pratica tutto questo aggiungendovi tutto te stesso!

 

Ora, a te… Aspetto ulteriori commenti e interventi qui sotto per aggiungere sempre nuove idee a queste prime indicazioni!
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Dalla parte degli Insegnanti di Danza:

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(Articolo di Alessandra Bedin. Ti è piaciuto? Mi piacerebbe offrirti un Report gratuito, che approfondisce ulteriormente questo argomento. Solo un paio di segreti descritti al suo interno possono darti grandi benefici già da questa settimana. Scaricalo ora, mentre è ancora disponibile, da questo link)

7 thoughts on “Dalla parte degli Insegnanti di Danza – 7 Cose che Devi Evitare di Dire al Tuo Insegnante (E Come Comportarsi Invece)

  1. Buongiorno Alessandra, tutte giustissime le cose che scrivi….. aggiungerei qualche consiglio in merito al saggio. Tipo non lamentarsi dei ruoli o dei posti assegnati, non badare alla quantità di ciò che si fa ma alla qualità.

  2. Wow grazie Carlotta, assolutamente un ottimo contributo. È penoso dopo tanto sforzo constatare ancora che gli allievi si lamentino dei loro ruoli (e credono ancora che allestire un saggio sia una cosuccia scontata!!): questo atteggiamento denota mancanza di GRATITUDINE e di UMILTA’, due qualità che sembra siano diventate ormai delle sconosciute, soprattutto fra le giovani generazioni di danzatori.

    Ecco perché ho preferito allontanarmi un attimo da questa realtà, osservarla da un po’ più distante e rifletterci, esortando a riflettervi tutti. Dopotutto, la danza dovrebbe essere un piacere, e dovremmo essere noi a servizio della danza, non il contrario!

    Ma se dimentichiamo le BASI su cui dovrebbe fondarsi (incluso il rispetto), allora non stiamo facendo danza con lo scopo di edificare e divertirci realmente, ma di alimentare soltanto di più il nostro EGO

  3. E per quanto riguarda la qualità al posto della quantità, anche lì si torna sempre ad apprezzare il lavoro di cesello piuttosto che desiderare sempre di strafare e non concludere nulla di buono. Un allievo che ‘si accontenta’ nel modo giusto, pur mantenendo una sana ambizione che gratifichi anche l’insegnante, è il sogno di tutti! 🙂

    1. Cara Maria Rosaria,

      facciamo tutto online con manualistica in pdf e videotutorial comodamente scaricabili senza spese di spedizione!
      Guarda fra le risorse del blog e sappi che ci sono anche i famosi 85 step dell’insegnante modello, utilissimi, a questo link

      http://www.webdanceacademy.com/ottantacinque_punti/

      oppure dimmi tu di che cosa avresti bisogno!
      Grazie per l’apprezzamento, continua a seguirci e rimani in contatto qui

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      A presto!

      Alessandra

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