Una Mamma in Equilibrio – A Mom in Balance

 

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Poiché la vita di un’artista nella danza e quella di una mamma sembrano non conciliarsi troppo, con questo articolo vorrei sottolineare l’importanza e l’attenzione che necessita il fatto di ‘essere mamma’ anche all’interno di un ambiente dove ciò sembrerebbe quasi un dettaglio se non addirittura una seccatura, a meno che i figli nel lungo termine non vi si adattino, inserendosi in corsi dove non creano ‘interferenze’ con impegni quali prove, concorsi, lezioni. Ma nonostante qui da noi sembra non vi sia grande posto per i figli in questo settore così focalizzato sulla forma fisica, sulla performance e sulla competizione, in America ad esempio è oltremodo valorizzato, e non soltanto si riesce a conciliare questo e quello, ma a dare priorità sempre alla famiglia nella scala dei giusti valori. Tutto questo senza rinunciare ai talenti e alle attività.

Poco più di otto anni fa sono diventata mamma. Poi, cinque anni fa è nato un fratellino. Questo ha cambiato il mio mondo e in alcuni giorni è stata una sfida riuscire a insegnare danza, danzare e fare la mamma. Ecco come alcune insegnanti-mamme riescono ad equilibrare il tutto: condividerò la vita di una maestra di danza come molte di noi.

 

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Parlaci un po’ di te. Dove vivi? Dove insegni? Che livelli e stili di danza insegni? Da quanto tempo insegni? Che formazione hai?

Vivo a Escondido, CA (a San Diego) con mio marito e mia figlia. Insegno in due scuole di danza locali, la Scuola di Danza della Georgia e la North County Academy of Dance. Insegno ai bambini a partire dai 18 mesi fino agli adolescenti e agli adulti, principalmente danza classica, jazz e un paio di lezioni di coreografia. La maggior parte dei miei corsi sono per i bambini di 3-8 anni, che è il gruppo di età che più preferisco. Ho iniziato a seguire lezioni di danza a 3 anni e ho continuato la mia formazione in danza classica fino a quando avevo 14 anni. A quel punto, ho aggiunto alla mia formazione il jazz, il tip tap, il teatro moderno e musicale. Ho iniziato a insegnare a 17 anni mentre ero al college. Mi sono presa una breve pausa dopo la laurea per entrare nel mondo del lavoro, ma mi mancava l’insegnamento. Ho iniziato ad insegnare a tempo pieno nell’Area della Baia mentre ballavo professionalmente. Mi sono trasferita di nuovo a San Diego e ho insegnato qui per tutti gli ultimi 7 anni.

 

Parlaci dei tuoi figli. Quanti anni hanno? Come sono? Hai un collega? Come si fa a sostenersi a vicenda quando si tratta del vostro programma di insegnamento?

Ho una figlia, Sofia, che sta per compiere 4 anni. Lei è già una piccola artista che adora tutti gli animali e le creature (soprattutto dinosauri), è sempre stata selettiva nel dare affetto e non predilige i grandi gruppi di persone. Ho sposato mio marito, Jake, 5 anni fa. Ha sempre incoraggiato la mia passione per la danza. Da quando siamo diventati genitori, il mio programma di insegnamento è diventato oggetto di discussioni continue. A volte c’è più stress, ma siamo riusciti a considerarle come delle conversazioni normali. Noi, continuamente, parliamo di come il mio programma settimanale si incastri con le nostre necessità familiari, per nostra figlia, per la famiglia e per me. Entrambi facciamo compromessi quando abbiamo bisogno di un cambiamento. A volte, devo aspettare un buon punto di transizione durante l’anno scolastico in studio prima di poter dare una svolta al mio programma di insegnamento, ma ce l’abbiamo sempre fatta.

 

Come si fa a conciliare tutto? A che ora del giorno insegni? Quante ore a settimana? Come fai a gestire tua figlia? Chi si prende cura di tua figlia quando stai insegnando? La porti con te? Sei in grado di vederla durante il lavoro? Parlaci un po’ della tua situazione attuale.

Attualmente insegno 15 ore a settimana, 3 pomeriggi e 3 mattine. Purtroppo, il mio unico giorno di riposo è la domenica. Questa è ad oggi una situazione che sto cercando di cambiare. Mi piacerebbe rinunciare a una delle mie mattine per dedicarmi una seconda giornata durante la settimana. Mia figlia viene e rimane con me un pomeriggio e due mattine alla settimana, per un totale di 5 ore. Poi mi accompagna anche un secondo pomeriggio, ma mio marito la prende con sé di ritorno dal lavoro per trascorrere del tempo insieme. Mia madre sta con lei l’altro pomeriggio, in modo che non vada a letto troppo presto. Sabato mattina mia figlia rimane con mio marito, o va a casa di sua zia, o passa del tempo con i cugini o gli amici. Sento che il nostro equilibrio è abbastanza buono in questo momento. Sono grata del fatto che quando mia figlia non può stare con me, può comunque stare con la famiglia. Nel corso del tempo, ha fatto amicizia con i miei allievi e con i loro fratelli più giovani, il che li diverte e li intrattiene, mentre sono in studio con me.

 

Quando riesci a trovare il tempo per pianificare i tuoi corsi? Sei coinvolta in qualcos’altro? Hai qualche hobby? Come fai a trovare il tempo per te stessa al di fuori del fatto di essere una mamma e un’insegnante?

La pianificazione dei corsi la faccio per lo più dopo che mia figlia va a letto, e spesso anche dopo che mio marito va a letto. Di tanto in tanto, mi ci metto durante il giorno quando ho dei ritagli di tempo in cui sono in grado di focalizzare su di questo. Ho lavorato duro per sviluppare un programma di danza per bambini ricco ed entusiasmante in una delle mie scuole. Sono passata dall’avere 4 classi per bambini a settimana, a 15. Io sicuramente trascorro un po’ di tempo ogni settimana per accertarmi che il programma funzioni, che gli insegnanti lo seguano e che gli studenti siano contenti. Mi piace l’artigianato, ma non ho molto tempo da dedicare agli hobby in questo momento. Invece, uso il tempo che mi rimane per trascorrerlo con la famiglia, con mio marito o con le amiche.

 

In che modo il fatto di essere un’insegnante di danza ha influenzato la tua genitorialità? In che modo l’essere mamma ha influenzato il tuo insegnamento?

Dal momento che sono stara un’insegnante quasi per la metà della mia vita, ho sentito di aver avuto un’aspettativa realistica del comportamento del bambino e del suo sviluppo. Ora che sono una mamma, posso dire che sicuramente l’ho fatto. Essere un’insegnante mi ha dato un sacco di validi strumenti per la gestione del caos :-). Credo che il mio insegnamento abbia beneficiato molto una volta che sono diventata mamma. Ora so davvero come vorrei che mio figlio fosse trattato e posso estendere questa consapevolezza ai miei studenti e ai loro genitori. Trovo che adesso io disponga di un vocabolario più grande quando si tratta di mantenere la classe disciplinata. Sono in grado di gestirla in un modo molto più amorevole. Io non ho più la sensazione ‘persa e fuori di testa’ che avrei avuto tanti anni fa, quando le mie lezioni sarebbero diventate ‘pazze’. So che ora mi è molto più facile riorientare la loro attenzione e il mio impegno. Non mi sento frustrata quando non riesco a compiere tutto ciò che avevo previsto nel programma della mia lezione, sento che a volte abbiamo solo bisogno di godere del nostro tempo insieme.

 

Hai mai insegnato a tua figlia? Com’è stato?

Non ho formalmente insegnato a mia figlia, nel senso che non è una studente iscritta a danza, né frequenta una classe normale. Le dò la scelta tra seguire la mia lezione o riordinare alcuni giocattoli mentre insegno. La incoraggio sempre a scegliere, ma insisto affinché rimanga fedele alla sua scelta. È molto fastidioso per i miei studenti vederla vagare dentro e fuori dallo studio e non credo che questo le insegni le “regole” della danza a lezione. In certi giorni, non decide di seguire la lezione fino a quando uno dei suoi amici si presenta, e per me va bene. Quando segue la lezione, entrambe di solito ce la spassiamo. Arriva ad essermi vicina e a partecipare a qualcosa che lei sa che io amo, di cui ho la certezza che lei sia al sicuro e contenta. Si esibisce spesso a casa, dove rivedo tutta la mia coreografia venir fuori nel mio salotto. Sta assimilando ogni cosa e si diverte a ballare da sola.

 

Qual è la parte più difficile del bilanciare l’insegnamento con il fatto di essere mamma?

Per me, la parte più difficile è ricordare che sono una mamma che lavora. Amo quello che faccio così tanto che penso spesso al mio insegnamento come a un hobby e sono davvero dura con me stessa quando rimango indietro con i lavori o altre responsabilità. La mia più grande sfida è la gestione delle cene quando lavoro tre pomeriggi e sera a settimana. Cerchiamo di mangiare pasti sani e fatti in casa, ma non è proprio facile preparare la cena alle 2 del pomeriggio quando voglio anche trascorrere del tempo di qualità con mia figlia. Mio marito è comprensivo e disponibile, ma sono costantemente alla ricerca di modi per migliorare in quest’area.

 

Qual è la parte migliore del fare entrambe le cose?

Mi piace che mia figlia sia in grado di testimoniare da vicino il fatto che io lavori duro per qualcosa che amo. Ho inseguito una passione e un talento e sono riuscita a realizzarmi. Mi sento molto soddisfatta grazie alla possibilità di lavorare e di fornire un sostegno finanziario alla mia famiglia, svilupparmi professionalmente e avere uno sbocco creativo regolarmente a mia disposizione mentre mia figlia sta con me o con la sua famiglia.

 

Che consiglio daresti a una neomamma che cercasse di bilanciare l’insegnamento della danza con la maternità?

Il mio miglior consiglio per una neomamma è quello di avere un solido rapporto con il direttore della scuola e con alcuni insegnanti supplenti affidabili. Inizi con un pochi corsi, se possibile, per capire che cosa funziona meglio per la famiglia. Rivaluti l’equilibrio quando si avvicina il nuovo anno scolastico (o un altro periodo di transizione) e sia aperta al cambiamento. La vita cambia in fretta con la maternità, e l’insegnamento dovrà cambiare accanto ad essa.

 

C’è qualcos’altro che desideri condividere? Approfondimenti? Idee? Sentimenti? Consigli? Storie? Frustrazioni? Successi? Sfide? Ispirazioni?

Mi sento davvero benedetta ad avere un lavoro che mi piace e che mi rende disponibile per mia figlia. Amo condividere quest’arte con lei e guardare l’approccio che ha con la danza nel suo modo personale.

 

Hai una testimonianza da condividere a proposito della maternità e della danza? Come vivi questo binomio apparentemente inconciliabile? Riesci a ottimizzare e a sopravvivere? Parliamone nei commenti!

 

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ENGLISH VERSION

 

 

‘A Balancing Mom: Jessica Solis Carpinelli’ Article taken from http://mariasmovers.com/2016/01/22/a-balancing-mom-jessica-solis-carpinelli/

 

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Because the life of an artist in dance and a mother’s one don’t seem to be so reconcilable, with this article I would like to emphasize the importance and attention needed by ‘being a mother’ even within an environment where this would seem almost a detail or even a nuisance, unless the children in the long term fit in courses where they do not ‘interfere’ with commitments such tests, competitions, performances. But even here in Italy we seem there isn’t great place for children and moms in this area so focused on physical fitness, performance and competition, in America for instance they are extremely valued. Not only one can reconcile this and that, but always giving a priority to family in the right values ​​scale. All without giving up the talents and related activities.
Just over eight years ago I became a mother. Then, five years ago a little brother was born. This has changed my world and some days it has been a challenge to teach dance, dancing and being a mom. Here is how some teachers-mothers manage to balance everything: I will share the life of a dance teacher like many of us.

 

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Tell us a little about yourself. Where do you live? Where do you teach? What ages and styles of dance do you teach? How long have you been teaching? What’s your background?

I live in Escondido, CA (in San Diego) with my husband and daughter. I teach at two local studios, Georgia’s School of Dance and North County Academy of Dance. Teach 18 months up through teen/adult classes which are primarily ballet, a few jazz and a couple combo classes. The majority of my classes are for 3-8 year olds, which is the age group I most prefer. I started taking ballet lessons at 3 years old and continued my training in classical ballet until I was 14. At that point, I added jazz, tap, modern and musical theater to my training. I learned to teach at 17 while I was in college. I took a brief hiatus after graduating to dabble in the business world, but missed teaching. I began teaching full time in the Bay Area while dancing professionally. I moved back to San Diego and have been teaching here for the last 7 years.

Tell us about your children. How old are they? What are they like? Do you have a partner? How do you support each other when it comes to your teaching schedule?

I have one daughter, Sofia, who is about to turn 4 years old. She’s already a little comedian who adores all animals and creatures (especially dinosaurs), has always been selective about giving affection and doesn’t prefer large groups of people. I’ve been married to my husband, Jake, for 5 years. He’s always been supportive of my passion for dance. Since becoming parents, my teaching schedule has been a topic that comes up regularly. Sometimes there is more stress but we’ve managed to really look at it like an ongoing conversation. We continually talk about how my schedule is working for us, for our daughter, for our household and for me. We both make compromises when we find we need a change. Sometimes, I have to wait for a good transition point in the studio school year before I can make a change to my teaching schedule, but we have always worked it out.

How do you make it work? What time of day do you teach? How many hours a week? How do you handle childcare? Who takes care of your kids when you are teaching? Do you take them with you? Are you able to see them while at work? Tell us a little about your situation as it is now!

I’m currently teaching 15 hours each week. 3 afternoons and 3 mornings. Unfortunately, my only day off is Sunday. That is currently a change I’m looking to address. I’d like to drop one of my mornings to give me a second full day off during the week. My daughter comes and stays with me one afternoon and two mornings each week totaling 5 hours. She also comes with me a second afternoon but my husband picks her up once he’s off work to have their own time together. My mom hangs out with her the other afternoon each week which keeps my daughter from being out too close to bedtime. Saturday morning, my daughter either stays with my husband, goes to her aunt’s house or spends time with cousins or friends. I feel that our balance is pretty good right now. I’m thankful that if my daughter can’t be with me, she can be with family. Over time, she has made friends with my students and/or their younger siblings which provides her with some added fun and entertainment while she’s at the studio with me.

When do you find time to plan your classes? Are you involved in anything else? Hobbies? How do you make time for yourself outside of being a mom and a teacher?

Class planning is done mostly after my daughter goes to bed and often after my husband goes to bed. Occasionally, I will get some time during the day that I am able to work. I’ve been working hard to develop a rich and growing children’s dance program at one of my schools. It went from having 4 classes for young children every week to 15. I definitely spend some time each week devoted to making sure the program is working, the teachers are following curriculum and the students are happy. I love crafts but find that I don’t have much time I’m willing to devote to hobbies at the moment. Instead, I use what time I do have to spend be with family, go on dates with my husband or girlfriends.

How has being a dance teacher impacted your parenting? How has being a parent impacted your teaching?

Since being a teacher nearly half my life, I’ve felt that I have had a realistic expectation of child behavior and development. Now that I’m a mom, I can say that I definitely did. Being a teacher has given me a lot of valuable tools for handling chaos (haha!). I think that my teaching has benefitted much more once I became a mom. I really, truly know how I would want my child to be treated and can extend that to my students and their parents. I find that I have a larger vocabulary when it comes to keeping my class disciplined. I am able to rule my class in a much more loving way. I don’t have the “lost and out of control” feeling that I would get so many years ago when my classes would get extra crazy. I know have a much easier time at redirecting their focus and my efforts. I don’t get frustrated when we don’t seem to accomplish whatever is in my lesson plan, I know that sometimes we just need to enjoy our time together.

Have you ever taught your own kids? What was it like?

I have not formally taught my daughter in the sense that she’s not a registered student at either studio nor attends regular class. I give her the choice to take my class or pack some toys to play while I teach. I always encourage her to choose but I do insist she sticks with her choice. It is very distracting for my students if she’s wandering in and out of class and I don’t think it’s teaching her the “rules” of dance class. Some days, she doesn’t choose to take class until one of her friends shows up, and that’s fine with me. When she does take class, we both usually have a great time. She gets to be close to me and participate in something she knows I love, I have the reassurance that she is safe and happy. She often performs at home where I see all my choreography come out in my living room. She’s taking in everything and has joy in dancing for herself.

What is the hardest part about balancing teaching and being a mom?

For me, the hardest part is remembering that I am a working mom. I love what I do that I often think of my teaching as a hobby and am really hard on myself when I fall behind in chores or other responsibilities. My biggest challenge is managing dinners when I work 3 afternoon/evenings each week. We try to eat healthy, home cooked meals, but it’s just not easy to prepare dinner at 2pm when I also want to be spending quality time with my daughter. My husband is understanding and helpful, but I’m constantly looking for ways to improve in this department.

What is the best part about doing both?

I love that my daughter is able to closely witness me working hard at something I love. I’ve pursued a passion and talent and am successful at it. I feel very fulfilled by being able to work and provide financial support to my family, develop myself professionally and have a creative outlet regularly available all while have my daughter’s either with me or with her family.

What advice would you give a new mom trying to balance teaching dance and being a mom?

My biggest piece of advice to a new mom would be to have a solid relationship with the director and a few reliable substitute teachers. Start with a few classes if possible to figure out what will work best for your family. Reevaluate the balance as each new school year (or other transition period) nears and be open to change. Life changes fast being a mom and you’re teaching will have to change alongside it.

Anything else you would like to share? Insights? Ideas? Feelings? Advice? Stories? Frustrations? Successes? Challenges? Inspiration?

I feel very blessed to have a job that I love while being available to my daughter. I love sharing this art with her and watching her connect with dance in her own ways.

 

Do you have a testimony to share about motherhood and dance? How do you live this seemingly irreconcilable binomial? Are you able to optimize and survive? Let’s talk in the comments!

 

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