IL MODO SEGRETO PER ESEGUIRE PIROUETTES… DA CAPOGIRO – THE SECRET WAY TO PERFORM… DIZZY PIROUETTES THAT WILL BLOW YOUR MIND

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Ho esaminato i commenti ricevuti, e ho appena trovato qualcuno di nome Alessandro che ha posto le seguenti domande: Quali sono i trucchi per migliorare nelle pirouettes? Perché tanta gente incontra tante difficoltà nel farle? Perché i maestri di danza dicono che sono facili?

 

Belle domande, a cui mi piacerebbe rispondere pubblicamente.

 

I ‘trucchi’ per fare le pirouettes a mio avviso hanno a che fare con la pulizia dei movimenti.

 

Prima ti allunghi verso l’alto, poi eventualmente pensi a girare. La vecchia regola vale sempre. Per quanto possa sembrare assurdo, se pensi prima a girare non girerai mai, o quantomeno non avrai il controllo della pirouette.

 

Inoltre, l’allineamento del corpo è fondamentale, così come il fatto di arrivare da un retiré strisciato sulla gamba di terra. Se il piede sale staccato dalla gamba di terra, ci sono ottime probabilità di perdere l’asse, che è il nostro focus principale.

 

Tamara Rojo in una lezione mi disse: ‘Una volta che hai l’asse, fai quante pirouettes vuoi’. E sappiamo bene tutti che ‘tourneuse’ sia quella ragazza. Beccava l’asse, e non faceva che girare, in tutte le salse, come una trottola.

 

C’è un esercizio che migliora l’indipendenza del giro (partendo dal focus) e un altro che aumenta la stabilità, perché si lavora prima con un muro davanti e poi sopra una sedia.

 

Spiego meglio questi concetti all’interno di questo programma.

Personalmente ho sempre amato le pirouettes, perché sono sempre stata una grande ‘giratrice’ e mi ci divertivo un sacco (tuttora mi ci diverto!): chaînés, fouettés en tournant, piqués di ogni tipo, persino tours à la seconde e tours en l’air doppi!

 

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In ogni caso, rinforzare le caviglie e rendere i muscoli malleabili e scattanti semplifica di molto le cose, così come fissare l’altezza delle braccia in modo che non scendano durante il giro (sembra che la cosa aiuti ma in realtà fa solo peggio) e lavorare anche esclusivamente sul corretto scatto della testa (senza inclinazioni, ma focalizzandosi anche solo sullo spot per un’intera diagonale, come spiego sempre qui).

 

Per le caviglie forti (ottimo supporto di partenza per pirouettes ‘sane’, ‘programmate’ e non ‘casuali’) spiego qualche ottimo esercizio nella newsletter dedicata alle punte.

 

Credo che la pratica sia la cosa migliore, ma con grande consapevolezza e pazienza. Io non credo sia così facile e scontato eseguire delle pirouettes correttamente, e forse una pirouette pulita è più difficile eseguirla che farne tre, perché la chiusura conta anche moltissimo, con le sue sospensioni e la posa finale, e metterci troppa forza è l’ultima delle cose da fare.

 

Rosella Hightower ne eseguiva a volontà… ma aveva il trucco del plié in IV^ in overcross, e giusto prima di partire lo approfondiva in un secondo, non preparava le pirouettes ‘tre ore prima’. Era una molla che scattava e una trottola che girava, dagli equilibri sorprendenti.

 

Chabukiani arrivava ad eseguire fino a 21 pirouettes in mezza di seguito!

 

In punta, una volta che il fisico e la tecnica sono pronti per questa tecnica al centro, è più facile eseguirle perché girare sul perno della punta richiede meno attrito rispetto a girare sulla mezzapunta. Tu che problemi riscontri personalmente nelle pirouettes?

 

Grazie per il tuo intervento, ci riaggiorniamo presto per articoli sempre nuovi e utili!

 

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ENGLISH VERSION

 

 

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I’ve reviewed the comments received, and I’ve just found someone named Alessandro who asked the following questions: What are the tricks to make better pirouettes? Why so many people meet so many difficulties in doing them? Why the dance teachers say they are easy?

Good questions, to which I would like to respond publicly.

The ‘tricks’ to make good pirouettes in my opinion have to do with cleaning the movements.

First you stretch up, then possibly you think to turn. The old rule always applies. Although it may seem absurd, if you think to turn first you won’t ever turn, or at least you won’t have the control of the pirouette.

Furthermore, the alignment of the body is critical, as well as arriving in a retiré position dragging the foot on the ground leg. If the foot raises into retiré while being detached from the supporting leg, there are good chances of losing the axis, which is our main focus.

Tamara Rojo in a ballet lesson told me: ‘Once you have the axis, you can do as many pirouettes you want’. And we all know what a ‘turner’ that girl is. She picked the axis, and did nothing but turn, in many different ways, like a top.

There is an exercise that enhances the independence of the tour (starting from the focus) and another one that increases stability, because you work first with a front wall and then suspended on a chair.

I explain better these concepts within this program.

Personally I have always loved turning, because I’ve always been a good ‘turner’ and I’ve always enjoyed it a lot (I still do enjoy it!): Chaînés, fouettés en tournant, piqués of all kinds, even tours à la seconde and double tours en l’air!

 

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Anyway, strengthen your ankles and make malleable and snappy muscles greatly simplifies things, as well as to fix the height of the arms so that they do not fall on the tour (it seems that it helps but actually it worsen your technique) and also work exclusively on the correct snap of the head (without inclinations, and by focusing only on a spot for an entire diagonal, as I also explain here).

For strong ankles (excellent starting support for pirouette ‘healthy’, ‘programmed’ and not ‘random’) I explain some excellent exercise in a newsletter dedicated to the pointe technique, but it’s in Italian. If you wish to receive it in English, let me know, so I can work on translating it!

 

 
I think that practicing is the best thing, but with great awareness and patience. I don’t think performing pirouettes correctly is easy and predictable, and perhaps a neat pirouette is more difficult to execute than doing three at once, because the closure also counts a great deal, with its suspension and final pose, and putting too much strength is the last thing to do.

Rosella Hightower performed pirouettes non-stop… but he used the trick of the plié in an overcrossed 4th, and just before starting to turn she deepened it in an instant, did not prepare the pirouette ‘three hours’ before. She was a spring that snapped and a top that turned on and on, with surprising balance.

Mr. Chabukiani came to do up to 21 pirouettes on demi-pointe in a row!
On pointe shoes, once the physical and the technique are ready for the center work, it is easier to perform them as turning on pointe requires less friction than turning on the halfpointe. What problems are you personally facing during the pirouettes?

Thank you for your intervention, we will update soon for always new and useful articles!

 

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