Riflessioni Sul Saggio – Come Preparare Gli Allievi e Sopravvivere Nel Processo

 

 

La preparazione dei saggi di danza sembra non finire mai. Mi rivolgo a chi insegna soprattutto a bambini piccoli e con poca (o nessuna) esperienza di spettacolo.

 

Quando ero una piccola allieva aspettavo con ansia di esibirmi, ed ero sempre in fibrillazione. Era tutto entusiasmante. Senza queste esperienze non avrei conosciuto l’emozione e la gratificazione senza pari che si prova nel mondo della performance. Sono grata, quindi, per le prime opportunità che ho avuto di danzare.

 

D’altro canto, non esiste un insegnante di danza che non finisca per essere esausto nel periodo dei saggi. Il lavoro richiesto assorbe tutta la sua ispirazione, e va a finire che il tempo dedicato allo studio della tecnica di danza non basta più. Io ho provato diversi modi di impostare la coreografia del saggio dei miei allievi in modo da risparmiare tempo da poter riservare alla lezione di tecnica, ma quando arriva il periodo del saggio non rimane altro da fare che assicurarsi continuamente che tutti siano preparati e che lo spettacolo sia coeso e pronto.

 

 

Cosa fare allora?

 

In che modo possiamo continuare a impartire lezioni di danza quando siamo focalizzati a sfornare un balletto (o due, o tre…) per un’esibizione? Ecco alcune idee che ho messo in pratica negli ultimi anni, e che mi hanno dato buoni risultati:

 

  1. Insegna tutti gli elementi necessari all’esibizione. L’arrivo a teatro, il fatto di indossare un costume, l’attesa nel backstage, il piazzamento dietro le quinte, il proprio posto sul palcoscenico, la danza, l’inchino, l’uscita dal palco, il cambio del costume (se è previsto), ecc. Insegna loro tutto il processo richiesto in uno spettacolo.

 

  1. Pretendi che abbiano il giusto approccio. Ogni momento che compone uno spettacolo prevede un comportamento preciso. L’attesa in camerino è diversa da quella dietro le quinte. Prendere il posto sul palcoscenico è diverso dall’eseguire una danza. Insegna ai tuoi allievi come ti aspetti che si muovano in ognuno di questi elementi, e a rispettare la performance.

 

 

  1. Usa il linguaggio appropriato. Dài indicazioni sui percorsi, dài dei segnali, chiama e indica le parti del teatro. Questo li aiuta a capire che esiste un linguaggio per la performance esattamente come esiste un linguaggio per il balletto. Insegna loro a prenderne atto!

 

  1. Imposta la storia. Qualunque sia il loro intervento sul palcoscenico, gli allievi devono avere chiaro l’obiettivo della loro danza. Ciò significa che potresti dover leggere la storia che la tua scuola presenterà, o spiegare il tema dello spettacolo, presentando loro una chiara idea di ciò che riguarda la performance. Insegna loro che esibirsi significa essere parte di qualcosa di più grande di sé.

 

  1. Accertati che conoscano il loro ruolo. Anche se il tuo spettacolo non dovesse avere una storia o un tema, è fondamentale che gli allievi capiscano cosa stanno ballando nello specifico. Ciò fa crescere in loro il senso di importanza e aggiunge peso alla loro performance. Insegna loro ad avere una presenza scenica.

 

 

  1. Fai appello alla loro immaginazione. Permetti loro di sviluppare delle idee di ciò che desiderano che il pubblico provi mentre stanno ballando. Chiedi loro di spiegare le loro idee e come pensano di poter realizzarle. Insegna loro a non temere di fare delle scelte.

 

  1. Costruisci la loro umanità. Aiutali a capire come riprodurre i sentimenti e le idee in modo genuino e autentico. Non vogliamo sorrisi falsi, paure false, o falsi visi tristi. L’arte è reale, quindi dobbiamo aiutarli a imparare ad essere reali. Insegna loro ad essere dei veri artisti.

 

  1. Fa’ in modo che la loro danza sia musicalmente scorrevole. La musica sarà la loro guida sul palco. Li terrà uniti se perdono dei passaggi. È il loro ‘fattore collante’, ma solo se la conoscono bene come il loro stesso nome. Ascolta ripetutamente la musica del saggio con loro. Falli improvvisare su quella musica. Fagliela cantare. Falli battere il ritmo, prendere confidenza con il brano sul quale danzeranno. Insegna loro la musicalità.

 

 

  1. Affina le loro capacità di memorizzazione. Spezzettare la danza in parti che magari durano 16 conteggi ciascuna può essere molto utile, assieme al fatto di assegnarvi un ‘nome’ (esempio: Parte del Cerchio / Parte del Volo / Parte Saltata / etc). Inventa dei quiz sulla sequenza delle parti. Se vuoi essere super creativo puoi creare delle carte mnemoniche e inventare un gioco divertente con queste. Insegna loro ad essere dei ballerini organizzati.

 

  1. Gioca a ‘E se succede…?’. Senza che si spaventino, gli allievi devono sapere che a volte si verificano cose inaspettate. Cosa succede se cadi? O se il tuo compagno ti viene addosso? Cosa succede se la musica si ferma? E se ti dimentichi i passi che devi fare…? Gioca a ‘E se succede’ ed equipaggia gli allievi tramite le risposte. Insegna loro ad essere ballerini intelligenti che si adattano agli imprevisti.

 

  1. Incoraggiali sempre. Anche quando li correggi, e soprattutto quando lo fai con mano ferma, utilizza un linguaggio che li sostenga e li incoraggi. Il nostro compito è quello di prepararli al palcoscenico affinché diventino ballerini fiduciosi pronti a vivere la magnifica potenza della performance dal vivo, e padroneggiarla con ogni parte di sé. Insegna loro che sono capaci di tutto questo, e degni di essere ammirati sulla scena.

 

 

So che tentare di insegnare tutti questi elementi richiederà più tempo dalle lezioni di danza, ma è indubbio che quando instillo questi concetti nei miei allievi (anche giovanissimi) il processo di apprendimento avviene più agevolmente e più rapidamente. Penso che questo succeda in parte perché i loro sentimenti di insicurezza vengono sostituiti da una nuova maturità, abilità e prontezza, che sono dei forti motivatori.

 

Cerca di non stancarti troppo, come insegnante di danza. Lo spettacolo può temporaneamente annichilire il nostro amore per l’insegnamento a causa di quello che sembra – e forse in alcune situazioni è – un’aspettativa irragionevole. Fare in modo che questi piccoli ‘topolini’ si destreggino sul palco e tornino a lezione nuovamente senza che succedano disastri è già un’impresa di per sé. Ma fatti coraggio. Perché il lavoro che svolgi fa una differenza positiva nelle vite a cui insegni. E presto lo spettacolo sarà finito e potrai tornare a godere delle lezioni di danza che offrono nutrimento sia ai nostri studenti che a noi.

 

 

 

 

 

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