RISCOPRIRE LE RADICI PER ENTUSIASMARSI NUOVAMENTE

Ancora un anno di lavoro davanti, ancora tanto sudore e tante soddisfazioni. Sì, perché chi danza per passione si sacrifica, ma le soddisfazioni non mancano mai. Anche le delusioni fanno parte del percorso, lo sappiamo, succede di default, ma noi cerchiamo sempre di focalizzarci sugli obiettivi che ci stanno davanti.

 

Come allievo, che tu sia agli inizi o sia già più grandicello, ti consiglio di parlare con il tuo insegnante e di porti degli obiettivi tecnici da raggiungere in un determinato periodo di tempo, come da programma. Leggi questo articolo per sapere come pianificare ogni obiettivo che poi raggiungerai man mano.

 

Come insegnante, quest’anno légati alla visione di un sogno da realizzare attraverso i tuoi allievi, e se vuoi alimentarlo, torna a leggere di storia della danza, e la passione scaturirà spontanea. È impossibile non restarne affascinati e non coinvolgere gli allievi. Guardate le produzioni di balletto e di danza insieme, discutetene, crea un ambiente di piccoli ‘critici’ consapevoli, che amano ciò che fanno perché lo conoscono. Ecco la vera motivazione per iscriversi a danza e non mollare più: le leggende viventi che ci hanno preceduto per ben cinque secoli dovrebbero bastare!

 

Anziché lavorare a un saggio su un tema qualsiasi, invece, fai una ricerca sui musicisti della storia locale, agganciandoti alla cultura del territorio, e pianifica un evento presentandolo magari all’assessorato alla cultura, in modo da far sentire la voce della vera danza, non solo del servizio di una scuola privata che viaggia per i fatti propri, secondo i gusti e i trend attuali, che non sempre rendono giustizia a un’arte così nobile.

 

 

Gli approfondimenti portano a nuove curiosità, e gli aneddoti non si dimenticano, gli artisti che ci hanno preceduto ci hanno lasciato un vaso di Pandora per eredità. Possiamo attingere quando e quanto vogliamo dalla loro esperienza, dalle loro biografie e dai loro racconti incredibili. Slegare la danza dalla sua storia per concentrarsi esclusivamente sulla tecnica e sulla creazione di coreografie da presentare in giro, è un ottimo modo perché l’interesse per quest’arte non sopravviva a lungo, perché mancano visione e motivazione, mancano le sue radici.

 

Torniamo a riscoprire queste radici e non diamo per scontato nulla! Facciamo partecipi i nostri allievi dei grandi artisti del passato e passiamo un’ora a settimana in più a leggere con loro di storia della danza, a farli sognare e a far loro conoscere chi ci ha lasciato questi insegnamenti. Scopriremo che non sono svogliati e poco interessati come potrebbe sembrare, anzi! Anche chi sembra poco interessato inizialmente, sarà in séguito inevitabilmente catturato dalle emozioni suscitate nei palchi di decenni e di secoli fa.

 

Parliamo ai nostri allievi di chi è stata Pierina Legnani, di cosa ha fatto Diaghilev, di chi è stato Enrico Cecchetti, del balletto romantico, di come si rappresentavano i balletti nel 1600. Usiamo musica che rimandi al repertorio, facciamo conoscere i nostri Autori migliori.

 

 

Nei corsi di danza odierni spesso c’è troppo chiasso, troppo intrattenimento, troppa superficialità, troppa ‘autodeterminazione’: si capisce anche assistendo a rassegne e concorsi, ma quanti fanno silenzio davanti a un’ora di video lezione, e anziché soltanto sfogarsi e divertirsi, contemplano la magia di seicento anni di storia della danza? Quanti si lasciano ispirare da chi ha fatto scuola sul serio, e approfondiscono? Se non diamo loro da ‘mangiare’ in tal senso, gli allievi non avranno modo di porci domande che innescheranno nuove curiosità (e questo è frustrante, soprattutto per chi insegna).

 

Si stupiranno delle invenzioni sceniche di Alwin Nikolais, e della bravura degli interpreti in Petruška. Oggi Youtube mette a disposizione più di un’intera videoteca: perché non usarla al nostro servizio, in modo utile, educativo e didattico, lasciando stare le perdite di tempo inutili?

 

Quanti si soffermano e decidono di ‘reinventare’ i miti del passato in chiave moderna, con l’obiettivo di far pensare e di ricercare nuove forme espressive, nuove intenzioni, nuovi stili, come se stessimo parlando a potenziali ballerini professionisti in embrione? O focalizzano sui veri talenti di oggi, chi sta scrivendo la storia della danza attualmente?

Perché non assumere che anche i più piccoli possano appassionarsi alla tradizione della danza, se presentata bene e in modo piacevole e coinvolgente?

Non si tratta infatti di un’attività sportiva e recente, ma di una forma d’arte vera e propria, probabilmente la più bella e difficile, con un passato glorioso.

 

 

Quest’anno sarà per il Centro Studi Danza in cui ho il privilegio di insegnare, un anno di svolta, un anno sperimentale e una nuova sfida. Portando avanti con due preziose Colleghe il retaggio degli insegnamenti del M° Enrico Cecchetti, unica scuola del Nordest, ma con le porte aperte ai metodi Russo e Francese e allo stile di Balanchine, inseriremo nel programma anche Storia della Danza, Musica, Passo a due, Teatro e Tip tap. Sarà un anno sperimentale. Non abbiamo pretese se non quelle di dire ‘la fame vien mangiando’. Crediamo nel seminare l’eccellenza e nel raccogliere il professionismo. Da qualche parte si deve pur incominciare a rinascere, e l’unico modo per farlo è riscoprire le nostre radici per entusiasmarci nuovamente.

 

Lunedì 4 settembre ricominciamo, insistendo su cose nuove, che in realtà esistono da tempo, perché gli allievi non dimentichino mai di aver fatto parte di una formazione equilibrata e completa, che dia quanti più mezzi possibili per diventare, ancor prima che ballerini, dei veri e propri Artisti dello spettacolo.

 

 

 

 

 

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ENGLISH VERSION

 

REDISCOVER THE ROOTS TO GET NEWLY ENTHUSIAST

 

Still a year of work ahead, still so much sweat and so much satisfaction. Yes, because those who dance for passion are willing to sacrifice themselves, but satisfaction never fails. Even disappointments are part of the path, we know, it happens by default, but we always try to focus on the goals that lie ahead.

As a young student whether you are a kid or older, I recommend that you discuss with your teacher in order to set technical goals to reach in a given period of time, while following the program. 

 

As a teacher, this year, tie yourself to the vision of a dream to be accomplished through your students, and if you want to nourish it, read with them about the history of dance, and their passion will spring out spontaneously. So doing, it is impossible not to be fascinated and not be able to involve the students. Look at ballet and dance productions together, discuss them, create an environment of conscious little ‘critics’ who love what they do because they acknowledge it. Here’s the real motivation for enrolling in dance and not giving it up any more: the living legends that preceded us for five centuries should be enough!

 

Instead of working on a recital on whatever topic, do a research on your local musicians, engaging yourself in the culture of the territory, and plan an event by presenting it to the culture consultant, so that they can hear the voice of true dance, not just that of the service of a private school that follows its own path, according to current tastes and trends, which do not always acknowledge such a noble art.

 

 

The insights bring new curiosity, and the anecdotes are not forgotten, the artists who preceded us have left us a Pandora’s pot of inheritance. We can absorb whatever we want from their experience, their biographies, and their incredible stories. Disconnecting the dance from its history, in order to focus exclusively on the technique and the creation of choreographies is a perfect way to kill this art form: so doing, true dance does not survive long because of lack of vision and motivation, as its roots are lacking.

 

Let’s go back then, and rediscover these roots. And let’s not take anything for granted! Join the students in the study of the great artists of the past and spend an extra week reading with them about the history of dance, to make them dream and let them know who has left us these teachings. We will find that they are not lazy and uninterested as it may seem, on the contrary! Even those who seem less interested initially, will inevitably be captured by the emotions aroused on the stages of decades and centuries ago.

 

Let’s talk to our students about who Pierina Legnani was, what Diaghilev did, who Enrico Cecchetti was, the romantic ballet, how the ballets represented in the 1600s looked like. Let’s use music taken from the repertoire, let your students know the best music composers of the history.

 

In today’s dance classes, there is often too much noise, too much entertainment, too much superficiality, too much ‘self-determination’: it can be seen during shows and competitions, but how many students remain in silence while attending an hour of video lesson, and instead of just having fun, accept to contemplate the magic of six hundred years of dance history? How many are left inspired by those who have been seriously educated and have deepened their studies? If we don’t give them ‘to eat’ in this way, the students will not have the opportunity to ask questions that will trigger new curiosity (and this is frustrating, especially for those who teach).

 

They will be amazed by Alwin Nikolais’s stage inventions, and by the excellence of the performers in Petruška. Nowadays, Youtube offers more than a whole video library: why not use it to our service in a useful, educational way, without wasting time unnecessarily?

 

How many students dwell and decide to ‘reinvent’ the myths of the past in a modern way, with the aim of thinking and seeking new forms of expression, new intentions, new styles, as if we were talking to potential professional dancers in the embryo? Or focus on the real talents of today, who are definitely writing the dance history at present?

 

Why won’t you assume that even the little ones can fallin love with the tradition of dance, if presented well, pleasantly and engagingly?

Dance is not a recent sport activity, but a real art form, probably the most beautiful and difficult, with an ancient glorious past.

 

 

This year will be a turning one, at the ‘Centro Studi Danza‘ where I have the privilege of teaching: an experimental year and a new challenge. With two precious colleagues, who bring forth the legacy of the teachings of M° Enrico Cecchetti, the only school in the North-east of Italy, but with the doors open to the Russian and French methods and the style of Balanchine, we will also include Dance History, Music, Partnering, Theater and Tap. It will be an experimental year. We have the only ambition to say that ‘hunger comes from eating’. We believe in sowing excellence and in collecting professionalism. Somewhere, one must start to reborn, and the only way to do it is to rediscover our roots to re-entice us again.

 

On Monday, September 4, we begin again insisting on new things that actually have existed for a long time, because the students never forget that they have been part of a balanced and complete formation that gives as many resources as possible not only to become true dancers, but real whole Artists of the Show.

 

 

 

 

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