FAQ

 

In questa sezione verranno date le risposte alle domande più frequenti che man mano si presenteranno.

Lascia qui un tuo commento sull’aspetto della danza che vorresti trattare, un problema che vorresti risolvere il prima possibile, e farò del mio meglio per rispondere alla tua richiesta.

8 thoughts on “FAQ

  1. Grazie per questo riassunto utilissimo sulle scarpette! Sono molto interessata al report che parlerà più dettagliatamente di questo argomento, in particolare del lavoro muscolare che bisogna fare quando ci si approccia allo studio delle punte, sia nel caso di bambine che nel caso di ragazze “grandi”. C’è sempre chi è meno “portato” di un altro e vorrei qualche spunto per capire come poter migliorare il collo del piede delle mie ragazze e rinforzare le caviglie in modo che i piedi non cedano sulle punte. Per questo sono molto curiosa di leggere riguardo al ” ‘come iniziare’ attraverso esercizi specifici che preparino il corpo al lavoro invasivo delle scarpette con la punta, prevenendo errori che ‘sporcano’ fin troppo facilmente il lavoro.”
    Grazie mille dell’aiuto!
    Elisabetta

    1. Ciao carissima Elisabetta, e grazie del tuo prezioso commento!

      Il materiale che sto raccogliendo è veramente tanto, con un po’ di pazienza verrà fuori man mano. Posso anticiparti che sono appena tornata da un negozio ben fornito dove ho provato scarpette con tecnologie avanzate sia di materiali che di fattura davvero incredibili, e che facilitano di molto il lavoro sulle punte (e anche con le mezzepunte)! Tuttavia credo anche che alcune soluzioni ‘TOP’ (spesso costose, comunque) siano più da destinarsi a chi è già ben avviato e vuole soltanto migliorare ulteriormente l’estetica, il sostegno, la silenziosità, la comodità… Tutti elementi che a mio avviso all’inizio dell’avventura non hanno una grande importanza.

      Mi hai dato un grande incoraggiamento 🙂 ora sto finendo la versione in inglese di un report sulla sbarra a terra, ma inizierò anche quello sulle punte perché vedo che c’è molta richiesta su questo argomento… Se hai delle domande specifiche non esitare a scrivermi, buona estate e ci sentiamo al più presto!

      Alessandra

      PS sto lavorando ora a un minicorso dedicato alle punte. Lasciami se vuoi un indirizzo email e ti arriverà in automatico

  2. Save vorrei avere dei consigli per migliorare il lavoro dell’ en-dehors delle anche e capire come usare al meglio il muscolo adduttore piuttosto che il quadricipite. Grazie
    cordialmente Olympia

  3. ——————-

    Ciao Alessandra,

    Sono uno studente di danza classica, e su internet non si trova nulla circa la didattica sulla tecnica maschile, su come migliorare i salti e l’elasticità nei maschi. Questo a volte causa problematiche da non sottovalutare per esempio quanto è utile la spaccata frontale per un uomo? È vero che se si esagera con lo stretching diminuisce l’altezza dei salti? Come saltare più in alto? Come migliorare sensibilmente il proprio equilibrio?
    Grazie per la tua disponibilità,
    Alessandro

    Mi piacerebbe ricevere un tutorial su come saltare più in alto o più in generale consigli per migliorare la propria tecnica maschile

    ……………………………..
    Caro Alessandro,

    le posture Asana che condivido a questo link

    http://www.webdanceacademy.com/riattivare_la_circolazione/

    sono già di per sé di enorme efficacia per migliorare l’elasticità anche dei maschi.
    La spaccata frontale è utile, certo, anche solo per l’apertura dei grands jetés. Tuttavia, si parte sempre da un buon grand battement eseguito correttamente.

    Lo stretch ‘esagerato’ è da evitare, perché causa problematiche che senti poi
    anche con l’età. Meglio riservare uno stretch passivo a DOPO gli allenamenti,
    e limitarsi a un ‘warm-up’ prima delle lezioni, che includa un condizionamento
    aerobico (circa 10-15 minuti di corsetta a velocità costante) e dei movimenti
    a ‘cerchi’ (di testa, braccia, gambe, come gli headroll, i leg swings o i balancés).

    Per i salti in prima, potresti provare a eseguirli disteso,
    spingendo coi piedi contro un muro, ma servirebbe un pavimento liscio
    su cui scivolare. Molti sono inoltre gli strumenti per rinforzare i piedi
    e migliorare en dehors e postura, di questo mi occupo nel blog
    man mano con gli articoli.

    E’ anche importante avere un buon pavimento che attutisca i salti e ne
    assorba l’urto. Già solo così aumenti l’elevazione senza danni e dolori
    alle articolazioni di caviglia e ginocchia (nonché alla schiena!).

    Riguardo all’equilibrio, credo sia una buona idea sforzarsi di tenerlo
    il più a lungo possibile ad ogni occasione, come alla fine degli esercizi alla sbarra.
    I muscoli memorizzano l’informazione e tu acquisisci stabilità man mano
    anche al centro. A volte può servire correggere la postura e l’appoggio del piede per riallineare l’asse.

    Riguardo la tua seconda domanda… Andranno potenziate diverse cose, piedi, caviglie, muscoli dei polpacci, e ammorbidito il tutto. Se riesci a massaggiare le piante dei piedi, noterai un miglioramento
    del loro appoggio e quindi del salto, che risulterà meno doloroso e più elastico.
    Puoi iniziare anche con una pallina da tennis.

    Poi esercitati nel ballon, cioè nel sospenderti in aria per un attimo quando salti.
    Questo è sfidare la gravità nella danza, e conferisce tutto l’interesse al salto!

    Per la velocità dei piedi nelle batterie, insisti con i petits battements alla sbarra
    eseguiti avanti-dietro (no embracé) ricordando di mantenerli precisi e a velocità costante, senza far intervenire il ginocchio.

    Salta di profilo e monitora la tua postura guardandoti allo specchio. La tendenza comne è di inarcarsi all’indietro, perdendo efficacia nel salto. Se riesci a saltare in verticale, noterai che salirai di più.

    Chi vuole aggiungere informazioni e opinioni per aiutare Alessandro? Vi aspetto qui sotto nei commenti,

    Alessandra

  4. Ciao Alessandra, sto leggendo attentamente i preziosi consigli del tuo mini corso. A proposito delle punte, ho una domanda da farti. Ho da poco iniziato ad usarle e, avendo un collo del piede molto sviluppato, la mia insegnante le ha scelte con soletta dura. mi trovo benissimo ma all’inizio sembrava mi calzassero perfettamente. utilizzandole, invece, penso siano un pò grandi perché quando salgo in punta dietro rimane parecchio vuoto. la mia insegnante dice che avendo molto collo il piede tende ad uscire e mi ha fatto mettere una soletta ed un elastico aggiuntivo per bloccare il piede in direzione del vuoto che si forma. quando sono in punta con il piede sinistro (nel quale il collo è ancora più sviluppato che nella destra,la scarpetta tende a piegarsi al contrario (nel senso di un pliè). Lei mi dice che il piede sx non è ancora forte come il destro ma io ho dei dubbi. Mi puoi aiutare? Grazie

    1. Ciao, concordo con la tua insegnante riguardo agli interventi apportati alle scarpette. Avevi provato anche un numero in meno per vedere come calzava? A volte alcune marche hanno i mezzi numeri, come le So Dança. Potrei consigliarti di piegare a mano la soletta delle scarpette (soprattutto la sinistra) appena sotto il tallone, in modo che il piede tenda ad appoggiarsi sulla scarpetta in verticale anziché fuoriuscire del tutto. Una soletta un po’ piegata infatti favorisce un’aderenza maggiore del piede alla scarpetta. Ma non piegare la scarpetta al centro! Solo sotto il tallone, dove si piega il piede, più o meno in corrispondenza del punto in cui vengono cuciti i laccetti.
      Probabilmente la tua insegnante ha ragione anche sul fatto della forza, perché normalmente un piede con un collo del piede molto sviluppato non è necessariamente un piede forte. Dovresti lavorare sulla stabilità e il rinforzo muscolare per una maggiore tenuta in modo che il piede non vada oltre il range ottimale per il tuo sostegno adesso.

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