Sondaggio sulla tua Danza

 

Ciao! Stiamo lavorando per te…

Mi daresti una mano?
Sto creando del nuovo materiale gratuito e mi serve 
la tua preziosa opinione.

 

Rispondi a questo breve sondaggio per sapere 
in che modo posso aiutarti! 🙂 

Dedica solo un paio di minuti a
rispondere a questi cinque punti:

 

 

1. Qual è la problematica che ti affligge di più, nell’ambito della danza?

 

2. Se potessi risolvere tre problemi nella danza, quali sarebbero?


3. Perché le soluzioni che hai cercato finora non hanno funzionato come avresti voluto?
 

 

4. Pensi che i miei Report possano rispondere a queste esigenze? Se no, perché?
 


5. Cosa vorresti leggere o fare sulla danza, se esistesse un supporto online che ti aiutasse?


Clicca Qui per rispondere a un Sondaggio sulle Scarpette da Punta.

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Ti ringrazio sinceramente per questo prezioso feedback.

A presto!

 
Alessandra
 
 
 

 

13 thoughts on “Sondaggio sulla tua Danza

  1. Per una maggior consapevolezza del proprio corpo si dovrebbero inserire nelle scuole di dansá delle lesióni del método feldenkrais! Complimenti. Ciao Alessandra

  2. Ne sono persuasa Filippo, infatti ogni percorso tecnico di danza (classica, moderna soprattutto) dovrebbe includere una serie di elementi di supporto quali ad esempio il pilates, la musica, la teoria, la sbarra a terra, il repertorio, lo stretching, la visione di filmati etc etc e chiaramente il Feldenkreis! qualche lezione l’avevo seguita in Francia e ricordo dopo due ore, nonostante la foga dei 16 anni, quanta rilassatezza avessi in corpo…

    Per comprendere questo stile di vita artistica bisogna prima averlo provato con anche un certo atteggiamento mentale, ma si sa non tutti arrivano a comprendere la sua importanza… Grazie per il tuo prezioso commento

    PS. quando ci vediamo per provare? 🙂

  3. Cara Alessandra, credo che hai fatto una bellissima iniziativa creando questo web. Penso che a molti di noi vengono ogni tanto dubbi o le domande sul come insegnare e come ottenere i migliori risultati, forse a qualcuno di più a qualcuno di meno. Ma non vedo niente di male anzi è una cosa molto positiva, che porta a notevole miglioramento e crescita professionale. Anche le persone con grande esperienza ogni tanto hanno bisogna di un rinnovamento. Tante volte bisogna solo fermarsi a riflettere osservare e confrontarsi con altri professionisti e loro esperienze.

    Complimenti.

    Buon lavoro.

    Marina

    1. Ciao Marina, grazie infinite per il tuo intervento. So benissimo di non essere un ‘guru’ della danza, ma ho un’esperienza di anni consolidata che ho deciso di mettere a disposizione di chi vuole aggiungere risorse al proprio bagaglio di esperienze. Sono sempre curiosa di apprendere cose nuove e la mia mission è di creare valore e supporto a chi ama davvero la danza, senza lasciar ammuffire questo patrimonio nelle scartoffie dei miei appunti in soffitta 🙂 il bello è che questo crea scambio e crescita reciproca, non esiste univocità assoluta, anzi ci si conosce anche sul web per iniziare (finalmente!) a cooperare. Benvenute le persone come te in un ambito artistico non proprio semplice (dove la cooperazione è ancora abbastanza difficile, per certi versi, soprattutto online). Buon lavoro a te, ti aspetto ancora 🙂

  4. Ciao Alessandra,
    sono contenta di trovare un po’ di tempo per lasciarti un commento qui. Ti volevo davvero dire che Gloria sta amando la danza in modo incredibile. Frequenta una scuola di Monteb . Non credo potrebbe fare nulla di più bello e sano per lei e penso le stia cambiando un pochino la vita. Da pochissimo ha messo le punte e come ben sai, è difficile i primi tempi. Le punte fanno male. Lei però soffre con il sorriso. Fa un’ora e mezza di danza classica per 3 volte a sett, e un’ora di moderna per 1 volta a sett. Dicono che ha il fisico giusto. Stende i piedi in modo anomalo, per dire, non è proprio “normale”, ma è ottimo per una ballerina. Alza le gambe con miglior efficacia rispetto a diverse altre ragazzine. Ora riesce nella spaccata e apre le gambe a 180 gradi. Si evolve di stagione in stagione. Ci mette impegno e a dire il vero ora glielo riconoscono. E’ chiaro: nonostante fosse poco evidente, quel periodo in cui ci siamo frequentate l’hai ispirata. Hai gettato il seme. Poi ha visto anche le altre ragazzine…. Quelle dei corsi avanzati di classica…. Si è battuta per frequentare questa scuola più di 2 volte a settimana, e poi per essere presa sul serio in mezzo ad un gruppetto collaudato, e pure di età inferiore alla sua. Alla fine si è presa il suo spazio… Lavorando, è passata al livello successivo. Mi è stato detto che si guadagna tutto quello che ottiene. Il prossimo anno andrà alle superiori.. Ha scelto il liceo linguistico. Spero che riesca a seguire la danza che le sta dando tanto, nonostante la nuova scuola. Non importa perché lo fa. Non importa dove arriverà. E’ felice di farlo. Penso che questo tuo blog imparerà a seguirlo senz’altro. Sta crescendo, e sempre più scopre cosa vuole fare: non credo che mollerà la presa tanto facilmente! I tuoi consigli saranno preziosi, anche se per ora si sta appena affacciando alla finestra di questo mondo. Ciao Alessandra, continua così. A presto, Annalisa. 🙂

  5. WAO grandioso… mi dici qualcosa di bellissimo e sono certamente felice di essere stata di ispirazione! Speriamo che riesca a ispirarla anche attraverso il blog 😀

    Facciamo il tifo per lei… Io ho ancora moltissimissimo da condividere… siamo solo all’inizio 😉 Grazie per avermi scritto questa news che mi riempie di gioia! E chi mai avrebbe pensato che un giorno Gloria si sarebbe data con passione alla danza? eheh 😉

    Ora io faccio lezioni di classico da Claudia Koll a Roma, ma ci sono solo ragazzi grandi! Restiamo vicini benché a volte distanti! Un ottimo proseguimento e soprattutto…

    … Tenetemi aggiornata e CONDIVIDETE il blog 😀
    Un abbraccione esteso a tutta la family… gatti inclusi 😉

    Alessandra

    1. Wow Michela, la soddisfazione è anche mia! Grazie a te davvero! Mi potresti dire più in dettaglio che cosa hai trovato utile in particolare, e perché? Intervistati brevemente! Un abbraccio, Alessandra

  6. Rispondo al questionario qua perché non so dove devo rispondere e come…
    1) en dehor soprattutto della gamba di terra
    2)en dehor, morbidezza nelle braccia, memoria per gli esercizi e concentrazione
    3) inizialmente pensavo di avere le anche chiuse di conformazione ma poi ho scoperto che non è così, devo solo lavorare di più con gli adduttori e meno coi quadricipiti
    4) si, ho già provato a mettere in pratica alcuni esercizi per l’en dehor e per la postura
    5) esercizi che mi aiutino a migliorare la qualità delle linee

  7. Ciao Anna, hai fatto benissimo a scrivermi qui, benvenuta! Andiamo per ordine…

    1) la questione della rotazione della gamba di terra è una delle mie preferite, perché richiede un lavoro e una consapevolezza non indifferenti. Per poter attivare una rotazione consapevole e stabile, dobbiamo parlare di dove mettere il peso del corpo nel tuo caso (ognuno è diverso!), del sostegno del busto, della contrazione del gluteo di terra, dell’appoggio del mignolo a terra… ad esempio. Sono la BASE su cui puoi costruire il resto con l’altra gamba.

    2) Per aiutarti a migliorare l’en dehors, scarica le istruzioni gratis contenute nel questo report a questo link:

    http://www.webdanceacademy.com/landing/

    Alcuni insegnanti adottano delle strategie incredibili per le braccia, come fasciare con elastici un braccio attorno alla schiena per creare resistenza e poi vedere risultati sorprendenti. Io credo che curare molto l’aspetto dei port de bras, nella loro forma e sostanza, possa senza dubbio aiutarti ad acquisire scioltezza, sostegno e pulizia nei movimenti.

    Per la memoria e la concentrazione serve focus e pratica, anche ripasso a casa se necessario. Il cervello infatti è la prima cosa da attivare, oltre ai piedi, e la memoria muscolare grazie alla ripetizione delle sequenze ci viene incontro se decidiamo di non distrarci ma di focalizzarci. Allenati alla memoria fotografica, come se gli esercizi fossero principalmente delle sequenze solo da memorizzare: imponiti di ricordarteli alla prima spiegazione, sarai più reattiva e meno frustrata.

    3) tutti i consigli che troverai qui, nei report e nei video mirano a sviluppare il lavoro degli adduttori e a tenere a bada i quadricipiti, con grandi risultati per la rotazione e la postura!

    4) ottimo, fammi sapere cosa hai utilizzato e come si è evoluta la tua situazione! Sono curiosa!

    5) per la qualità delle linee io uso parecchio il sostegno combinato con l’immaginazione. Sembra un lavoro statico, apparentemente lo è, ma diventa invece profondo e anche faticoso se eseguito in modo consapevole… Parli delle linee delle braccia? Delle arabesque? Dei piedi?

    Aspetto tue news e intanto ti auguro un ottimo periodo di festività. P.S. seguimi a breve nel mio ultimo articolo, che tratta proprio di come fare stretching in vacanza! 😉

    Alessandra

  8. Salve rispinderó alle domande
    1) le problematiche che mi affliggono sono: la continua inesperienza e ignoranza che si sta divulgando, dove giovanissime danzatrici dopo un corso presso qualsiasi ente comincino ad insegnare come se avessero preso un brevetto di aerobica. La danza é cultura. Questo é molto preoccupante.
    2)disciplina-giusta formazione-inserimento in compagnie.
    3) 2 delle 3 sopracitate sono andate quasi ad ottimi fine. Formazione ed inserimento. Per l’altra un po meno, visto che nn solo sono cambiate le generazioni dei figli anche quelle dei genitori.
    4) puoi.
    5) dovremmo essere un po più consapevoli dello status generale della danza in Italia… ridare valore ai tanti corpi di ballo alle compagnie e produzioni (poche) dedicate alla danza. E non farci la guerra tra formatori e professionisti ai concorsi o nelle città dove si opera a chi ha la struttura migliore. Quindi danza come valore cultura no come aspetto.
    Grazie tanto cordiali saluti.

  9. Concordo Corrado,

    la situazione globale induce allo scoramento proprio perché intravediamo un bel potenziale usato quasi mai nel modo migliore. Fortunatamente ci sono ancora persone coscienziose che amano e rispettano il proprio lavoro, e che cercano di sensibilizzare all’importanza della vera danza, dalla sua formazione alle performance. Anche per questo ho creato il blog e mi sono interessata alla danza spirituale, sulla quale ho tradotto un libro trasformativo che incoraggerei chiunque (non solo gli addetti ai lavori) a leggere, ‘Danza! Il santo proposito di Dio’, perché cercavo di uscire da un sistema corrotto dove i valori a volte sono a rovescio. La danza è cultura in primis, e come tale la sua formazione richiede una ricerca a 360°, diversamente dalle pratiche sportive.

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